Giulia84 domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 30/10/2014

Cagliari

Ipocondria e Ansia

Salve,

Sono sempre stata un soggetto leggermente ansioso.
Vorrei imparare a pensare positivo, a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto.
Mio padre é un soggetto molto ansioso e iperprotettivo, mia madre al contrario é piú rilassata.Mio marito é il mio esatto opposto, affronta la vita sicuro, ottimista ed infatti riesce ad ottenere sempre quello che vuole, affrontando la vita con il sorriso e con spensieratezza.
Io tendo ad aspettarmi sempre il peggio perché cosí non vengo delusa e sono preparata. Peró questo mi porta a vivere sempre nell'ansia che qualcosa vada storto.
Mi sento molto felice (della mia vita sentimentale e professionale), ed é proprio questo che mi fa paura.. Penso di non meritarmi questa felicitá e che sicuramente qualcosa andrá storto, perché é possibile che sia cosí fortunata?
Sono andata a farmi delle analisi di check up. Risultato quasi tutto nella norma a parte i neutrofili leggermente piú bassi della norma. Il medico mi ha fatto ripetere gli esami altri due volte ma niente, il valore é sempre uguale. Ho consultato anche un ematologo, che mi ha detto di stare serena che puó essere dato da una virosi, e di ricontrollarli fra due mesi, che possono anche stabilizzarsi cosí senza problemi e l'importante é che non scendano. Ora sono in ansia, penso di avere mille malattie del sangue. Tutti quelli che mi circondano mi dicono che sono pazza, che devo rassicurarmi.
So che hanno ragione, ma non riesco a rilassarmi e non voglio rovinarmi la vita e rovinarla agli altri intorno a me.
Cosa devo fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 16/11/2014 - 11:04

Milano
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Gentile Giulia, lei è una donna appagata affettivamente e professionalmente, tuttavia è angosciata al pensiero che qualcosa possa rovinare questo stato, un virus che puo' infiltrarsi tra le pieghe della vita per sconvolgerla. I medici l'hanno rassicurata, pur tuttavia, non riesce a essere rilassata come sua madre oppure ottimista e assertiva come suo marito. Vorrei proporle uno cambio di prospettiva: che cos'è quel virus che ricerca nel sangue? E' possibile che ci sia qualcosa nella sua vita che debba essere riconsiderato, che ci sia qualche suo modo di essere, di fare che possa opprimerla? E' molto probabile che quel virus che ricerca, non sia un agente sostanziale, bensì un discorso psicologico da affrontare.Che potrebbe avere origini lontane.