Sara domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 17/01/2017

Torino

Eterna indecisa, non so più cosa fare ed il tempo passa

Buongiorno
Sono una ragazza di 26 anni e come avrete capito dal titolo sono un' eterna indecisa.
Sono sicura che dipenda dal fatto che fin da piccola hanno deciso sempre i miei per me o forse sono senza veri obiettivi.
Finite le superiori mi son sentita persa, non sapevo chi ero e cosa dovevo fare nella vita.
Comunque avevo sempre avuto voti pessimi.
Non studiavo, volevo cambiare scuola e sentivo sempre il forte bisogno di andarmene e resettare tutto.
Ancora adesso sono così.
Anche i miei amici durano poco (mi stufo credo), trovo un motivo stupido e ci litigo fino a terminare l'amicizia.
A 19 anni mi sono iscritta all'università. Ho mollato al primo anno nonostante la media del 28.
Mi sono iscritta ad economia ma niente, ho mollato. Mi sono iscritta ad un altro corso di laurea ma stessa storia, media alta ma ho lasciato al primo anno.
Mi sono presa una pausa e poi mi son iscritta di nuovo, ad un cdl diverso. Ero felicissima, pensavo di aver trovato quello che mi piaceva ma ora a distanza di un anno sento di non voler proseguire. Ho dato tutti gli esami ma ho saltato il più importante per stanchezza e paura e ora son di nuovo bloccata al primo anno.
Io lavoro part time e convivo dai mie 21 anni. Ho un muto che mi pesa e le tasse universitarie sono molto alte. Il mio ragazzo mi riprende sempre perchè mi son permessa di sprecare un anno (magari solo uno) per niente e perchè dovrei farmi aiutare dai miei con le tasse e questa cosa non mi fa dormire. Io non voglio niente dai miei, hanno già fatto troppo. Sono grande ormai (non di testa a quanto pare) e posso arrangiarmi su tutto.
Domani riprendo le lezioni e ho troppa ansia. Per lavorare e fare qualche straordinario non ho più preso in mano un libro e adesso sono molto indietro. Ho parlato con la mia coordinatrice che mi dice che sono una perfezionista. Che voglio avere solo voti alti e per questo esagero e poi mi stanco. Ed un po' è vero. Deve essere tutto perfetto, non so spiegarmi, ma deve combaciare tutto come in un puzzle. Se so che non sarà così non inizio proprio, mi fermo. Anche ora che potrei ricominciare a studiate e a fare tirocinio non mi ci metto. Perchè non son perfettamente pronta come avrei voluto essere a metà gennaio e questo mi blocca dal fare tutto.
Io credo di aver paura della sconfitta.Ho paura di fare le cose perchè non voglio sbagliare ed essere derisa dagli altri.
Alle superiori non studiavo anche perchè avevo paura di non farcela. Lo so non ha senso!!!!
Ho sofferto molto di fobia sociale che ho quasi superato. Ma il giudizio degli altri (ma anche il mio) mi spaventa ed infatti non voglio tornare all'uni perchè dovendo fare anche tirocinio la mia guida si aspetta che io ormai sappia tutto, ma in realtà sono molto indietro adesso.
Faccio la cassiera part time, lavoro tutte le domeniche ormai da anni e non ce la faccio più. Non passo mai tempo con il mio ragazzo perchè lui lavora da lunedi a venerdì. In più sono arrivata a voler QUASI un figlio. Il mio ragazzo mi dice spesso che ormai è ora, che la sua vita è in pausa per aspettare me (lui ha 32 anni). Lui vuol andare ad un livello successivo del rapporto. Ho mille pensieri contrastanti in testa e tutto perchè nella mia vita non ho concluso niente. Sono un indecisa, codarda e mio odio per questo.
Penso che ormai sia ora che io lasci l idea di una laurea, forse anzi probabilmente l'università non fa per me. Potrei continuare a fare la cassiera.
Ma io ho sempre voluto di più.
Ho paura che se lascio tutto potrei pentirmene. O magari invece è l'unico modo per uscire da questo incubo, si perchè è un incubo. Mi sento in corsa contro il tempo e questo mi agita più di tutto.
Non dormo più la notte e inizio ad avere problemi allo stomaco dallo stress.
Insomma quello che vorrei chiedervi è cosa dovrei fare.
Se andare avanti con la mia vita o continuare a provare con l'uni. Lo so che una laurea non è obbligatoria ma fermarmi in quel supermercato per tutta la mia vita..ho paura.
In passato ho sofferto di una forte depressione che ho superato andando a convivere e cambiando aria. Ma ogni tanto torna leggera e scatta il bisogno di cambiare tutta la mia vita.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Claudia Frandi Inserita il 17/01/2017 - 18:24

Cara Sara , c'è una frase che ricordo sempre e porti sempre con me che dice "scegliere comporta sempre una rinuncia" ma anche non farlo!" . Purtroppo non sempre è facile capire dove vogliamo andare,cosa vogliamo fare e chi vogliamo essere e questo è perfettamente umano. Quando però una nostra caratteristica ci fa soffrire e non vivere bene è arrivato il momento di intraprendere un percorso rivolto in primiss a noi stessi.Chiediamoci se possiamo dedicarci a noi , a conoscerci meglio per saperci in futuro anche leggerci meglio. Uno dei modi potrebbe essere quello di cercare un aiuto professionale che con noi intraprendere questo percorso. Non sottovaluti la paura che emerge in lei .la paura è importante ci mette in guarodia e ci rende attivi.Parla di una depressione passata. ...Ancora di più perché andar di nuov vicina ...Ci pensi ci sono vari modi di andare in terapia . E forse può essere un valido luogo di riflessione.

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 17/01/2017 - 16:22

Cara Sara,
quello che scrive sembra contraddittorio ma non lo è. A volte si preferisce un fallimento deciso da se stessi piuttosto che causato da se stessi....nel senso che credo che in questo modo lei può sentire di avere il controllo, di aver deciso lei di andar via, cosa diversa se invece non ci fosse riuscita. E' come se lei non volesse sentirsi impotente, fragile, sentire di non avercela fatta...lei che, sembra, debba sempre farcela e da sola per giunta! Da dove nasce questo vissuto? Da quello che racconta sembra ci sia qualcosa che nella sua storia che l'ha segnata profondamente...forse un abbandono? Le consiglio di fermarsi e di provare realmente ad avvolgere il nastro per poter andare avanti in un modo diverso, che non debba continuare più questo schema improntato sul controllo e sulla fuga. Oggi scrivendo in parte già l'ha fatto, ma la invito a farlo in modo più approfondito contattando uno psicologo della sua zona. Per il resto...vivere significa assumersi il rischio anche di impattare con la propria umanità, con i propri limiti...Se accetterà di farlo, non sarà importante quale scelta prenderà, perchè in ogni caso lo farà con amore verso di sè e sarà andata bene così...

Un caro saluto,
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa, Psicoterapeuta - Napoli
tel. 328 0273833