Piergiorgio domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 12/05/2016

Catanzaro

Gelosia per il ginecologo

Buonasera,sono Piergiorgio,ho 42 anni. Ho un divorzio alle spalle,ma 3 mesi a questa parte frequento una donna di 40 anni con una figlia di 14. Parliamo spesso di un nostro futuro assieme e di una famiglia da costruire assieme e quindi un figlio nostro. Ma c'è una cosa che mi mette molta ansia anche solo al pensarlo: la visita ginecologica. So che è una cosa naturale,all'ordine del giorno e il ginecologo,da medico qual'è,è un medico come tutti gli altri e che ha una certa professionalità;io però sono geloso del sapere di una visita "intima". Con la mia compagna ne parliamo di questo problema e cerca sempre di rassicurarmi,di tranquillo farmi,ma io poi cambio discorso oppure non le dico nulla per non farla star male. Non so come posso fare per togliermi questa sciocca idea che mi mi mette l'ansia senza motivi validi. E pensare che con la mia ex moglie,ho assistito a 2 visite ginecologiche e,dopo l'attesa,mi sono rilassato. Quello che mi da fastidio è quando il medico dice " si spogli" oppure "si svesta". Sarò " troglodita",ma spero che qualcuno mi aiuti ad abbandonare questa situazione. Grazie.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Antonino Savasta Inserita il 12/05/2016 - 18:24

Gentile Piergiorgio,
cosa è cambiato rispetto alla sua ex moglie nel rapporto con questa donna? Quale motivo crede possa essere alla base di questo 'pensiero fastidioso'? Mi chiedo pure, come mai dà così tanto peso ad un evento così poco frequente? Preferirebbe che la sua donna non si faccia visitare affatto? Altrimenti cerchi soltanto di estinguere questo pensiero. Pensarci di continuo non può che peggiorare la situazione.
Cordialmente, Dottor Antonino Savasta, Pistoia.

Dott. barbara ghiani Inserita il 12/05/2016 - 13:33

Salve Piergiorgio, immagino, da quanto scrive, quanto sia per lei difficile affrontare questa situazione. Provi a chiedersi se per lei la frase rivolta alla sua compagna "si spogli, si svesta" (detta da un altro uomo) è vissuta come una minaccia al suo ruolo di uomo. Sarebbe lo stesso se fosse detta da una donna? Sarebbe utile approfondire il suo vissuto di uomo e di compagno della sua donna.
la saluto cordialmente