A. domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 28/04/2016

Agrigento

Mi piacerebbe capire cosa mi sta succedendo

Buonasera, ho 23 anni è da un po di tempo che sento che la lucidità mi abbandona, non riesco a comprenderne il motivo.
Ultimamente forse a causa dello stress ho avuto diversi attacchi di panico, e stranezze varie che non mi spiego.
Non ho mai avuto grandi problemi, il lavoro va alla grande, forse anche troppo. Ma non sono mai soddisfatto dei miei risultati.
Non so se il mio è un problema psicologico o fisiologico.
Spero possiate darmi qualche consiglio.
saluti :)

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 29/04/2016 - 13:00

Buongiorno A.
difficile poterle dire l'origine dei sui sintomi, non sapendo nemmeno quali sono di preciso queste "stranezze" che le provano disagio. Se come riporta, sente una certa componente di stress e carico di responsabilità, o di doveri o di insoddisfazione rispetto all'ambito lavorativo, o quant'altro faccia parte della sua quotidianità, è possibile che ci sia una componente emotiva alla base del suo malessere. Ricordi inoltre che le emozioni sono fatte anche di componenti e reazioni fisiologiche, pertanto "lo stress" può manifestarsi sia a livello emotivo, ad esempio con irritazione, cattivo umore, ansia.. ma anche a livello fisiologico con stanchezza, deconcentrazione, dolori muscolari vari, insonnia e tanto altro. Le consiglierei un consulto diretto con un terapeuta per poter comprendere meglio l'origine del suo disagio e porvi risoluzione. Personalmente offro anche consulenze online a distanza. Resto a disposizione per maggiori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it

Dott. Geremia Napolitano Inserita il 29/04/2016 - 07:51

Buongiorno A.,
da quel poco che scrive è possibile intravedere un disagio di tipo psichico, la presenza sia di attacchi di panico che di insoddisfazione nonostante grandi risultati a lavoro sono segni che qualcosa deve essere approfondito e risolto. Il mio consiglio è di rivolgersi ad uno psicologo e valutare la possibilità di un percorso terapeutico.
Saluti
Dott. Geremia Napolitano