Integrità
Salve, cercherò di non tralasciare per farmi capire bene.
Ho 21 anni. Dalla nascita, non sono mai stata me stessa, ho sempre represso, assorbito la frustrazione dei miei genitori, non c'è mai stato dialogo, con gli altri parenti mi son sempre sentita in soggezione, non ho mai ascoltato il mio cuore. Da quando ho memoria ricordo tutto. Ho subito bullismo fisico e psicologico alle elementari e medie, psicologico alle superiori. Capivo un sacco di cose ma facevo finta di nulla. I miei si sono separati circa 1o anni fa (mia deduzione...). Ero sempre la fiamma che alimentava il fuoco delle relazioni, amichevoli, di famiglia e con i ragazzi (la marionetta sessuale di turno). Ho sempre capito che in me c'era qualcosa di "strano"; mi sentivo piena di amore con me stessa e con la società la più inadeguata, sbagliata, goffa. Nessuno mi conosce per quella che sono. E' come se il mio essere non combaciasse con la mia vita ed il mio corpo. Sbaglio anche il modo di sbagliare. Mi sono ammalata di anoressia 2 anni fa e in quei momenti ho visto lati dei miei genitori che nemmeno immaginavo (in positivo). Ho tentato anche di farla finita, volevo addormentarmi per non vivere una vita non adatta a me. Ma poi ho provato a fidarmi dei miei almeno, (andando anche da psicologa e psichiatra) ma è stata una delusione ancora più grande. Ora sono ammalata di bulimia. Ogni giorno faccio luce sul mio essere, trovando pian piano ciò che realizzerebbe la mia integrità e paradossalmente, mi allontano sempre più. Ciò di cui ho bisogno non potrà mai tornare. La candela sta finendo la sua cera... Cosa ne pensate?