Cosa fare?
Come capire se fermarsi è un bisogno o una fuga dalle proprie paure?
Ciao a tutti, vorrei un parere su una situazione che sto vivendo e che mi sta mettendo parecchio in difficoltà.
Sono un maestro di scuola primaria e quest’anno ho iniziato a lavorare in due scuole diverse. Fin dall’inizio ho fatto fatica a gestire il peso delle responsabilità. Ho molta paura di commettere errori, di non riuscire a gestire gli imprevisti e di ritrovarmi in situazioni difficili con i genitori.
Recentemente ho avuto un problema con un genitore, che si è lamentato per come avevo gestito la riconsegna di un bambino e mi ha minacciato di fare una segnalazione. Questo episodio mi ha provocato un forte crollo emotivo e da allora il pensiero di tornare a scuola mi mette molta ansia.
Attualmente sono in malattia e sto valutando la possibilità di chiedere un’aspettativa fino all’8 giugno. L’idea di fermarmi mi dà sollievo, perché sento di aver bisogno di allontanarmi da questa situazione, ma allo stesso tempo ho paura di stare semplicemente scappando dalle difficoltà.
Sono cresciuto in una famiglia in cui il lavoro e l’impegno hanno sempre avuto molta importanza. Tendo a essere molto severo con me stesso e penso che dovrei stringere i denti e affrontare le situazioni difficili, invece di tirarmi indietro. Ho paura che fermarmi significhi arrendermi e che, abituandomi a stare a casa, possa diventare sempre meno capace di affrontare le responsabilità.
D’altra parte, quando penso di tornare a scuola, mi sento sopraffatto. Ho paura di sbagliare, di essere giudicato negativamente e, soprattutto, di non riuscire a gestire emotivamente le eventuali conseguenze. Mi rendo conto che, se potessi insegnare senza vivere tutto questo con tanta sofferenza, probabilmente vorrei continuare a fare il maestro.
Per questo non so se il problema sia il lavoro in sé oppure il modo in cui vivo le responsabilità e la possibilità di commettere errori. Vorrei imparare ad affrontare queste paure, ma in questo momento mi sento molto provato e non so se costringermi a rientrare sia davvero la scelta migliore.
Mi sento quindi diviso tra due esigenze: da una parte, prendermi una pausa per recuperare e stare meglio; dall’altra, affrontare le mie paure per evitare che continuino a condizionare la mia vita.
Come posso capire se, in questo momento, l’aspettativa sarebbe una scelta utile per prendermi cura di me oppure una forma di evitamento che rischierebbe di alimentare ulteriormente le mie paure? È possibile concedersi una pausa senza che questa diventi una fuga dalle situazioni difficili? E come si può imparare ad affrontare le responsabilità senza sentirsi costantemente sopraffatti?