Alessandro  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Pisa

Paura di essere me stesso

Buonasera.
Sono un ragazzo di 18 anni e per tutta la mia vita, almeno da quando ho ricordi nitidi, non sono mai stato me stesso. Ho passato molti anni della mi adolescenza a tormentarmi, a cercare di essere quello che non sono, facendomi molto male, fino a che non ho capito, a 16 anni circa, che non potevo far altro che essere me stesso. Questa consapevolezza è arrivata quasi come un' illuminazione, e nel giro di poco tempo la mia situazione è migliorata molto. Da allora, questo miglioramento è continuato, tra alti e bassi, ed oggi posso dire di sentirmi bene con me stesso, sebbene ancora non riesca ad esprimermi pienamente e permanga ancora quella paura che mi aveva completamente paralizzato nella prima adolescenza ( penso infatti che i miei tormenti derivassero dalla convinzione di essere sbagliato, e da qui anche la paura che li accompagnava). Ultimamente, però ho notato un nuovo sviluppo di questa paura che mi ha lasciato perplesso. Io mi sento , interiormente, migliore degli altri: non però in senso narcisistico ( non faccio per questo il superiore né disprezzo gli altri perché "inferiori"), semplicemente mi sento più maturo della grande maggioranza delle persone che conosco, ed anche, spesso, più intelligente. Ripeto che questo non mi porta a comportamenti narcisistici, ma anzi, ogni qual volta mi sento più libero del solito, e mi capita di esprimere più pienamente questa maturità e intelligenza che sento di avere, mi prende una paura matta, e mi chiedo: << perché io ho queste qualità e gli altri no? >>. Mi sento in difetto di sentirmi migliore, e tutto questo per me è assurdo. Forse sotto questa domanda c'è qualcos'altro? Vorrei un vostro parere a riguardo.
Grazie a tutti quelli che risponderanno e scusate per un'eventuale poca chiarezza di alcune parti del testo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 12/04/2023 - 09:40

Buongiorno Alessandro,

certamente una caratteristica che sembra appartenerti è quella dell'introspezione.
L'ascolto di noi stessi e l'auto-esplorazione portano necessariamente a farci delle domande e di conseguenza a cercare di trovare delle risposte.

Il limite dell'auto-esplorazione è che possiamo avere solo il nostro punto di vista, un punto di vista sicuramente privilegiato poiché nessuno ci può conoscere come conosciamo noi stessi tuttavia comunque senza punti di vista altri.

Il mio consiglio, per rispondere a quella che sembra essere diventata una esigenza in te, è di continuare questa esplorazione con qualcuno che possa fungerti da specchio per poter arrivare a toccare quei nodi che è difficile raggiungere da soli.

Resto a disposizione.

Un caro saluto,

Dott.ssa Linda Bori