Claudia  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 13/04/2021

Palermo

Depersonalizzazione?

Salve, sono una ragazza di 22 anni e ormai da un paio d'anni inizio a pensare di soffrire di depersonalizzazione e derealizzazione. Circa due/tre anni fa ho avuto un bruttissimo attacco di panico dopo aver fumato della cannabis (premetto di averne sempre fatto un uso leggero e sporadico e non essermi mai sentita male prima di allora), che mi ha portato a sentire come se tutto fosse distante da me, ho avuto delle specie di "allucinazioni" tattili (non sentivo il mio corpo in maniera normale, tenevo le mani sulle cosce e non riuscivo a percepire il contatto pelle su pelle) e vedevo tutto in maniera "sfocata". Queste sensazioni sono durate per qualche giorno (anche se già il giorno dopo erano perlomeno sopportabili), per poi lasciare una terribile sensazione di vuoto e morte che non mi ha più abbandonato, è come se ogni tanto mi assalisse il dubbio di essere realmente in vita, non riuscissi a sentire le parole che dico come mie, è una sensazione strana che non riesco a spiegare, so di essere io ma non riesco a capacitarmene, sento tutto molto "distante". All'inizio di tutto questo credevo che sarebbe passato con il tempo, ma a quanto pare ho semplicemente imparato a conviverci, e a volte mi assale una terribile disperazione al petto che non mi lascia vivere in pace, credo di essere pazza e di dover vivere per sempre in queste condizioni.
Con il tempo ho riflettuto sul fatto che da piccolina avevo avuto degli attacchi di questo genere in situazioni particolarmente affollate o rumorose (premetto anche di essere una persona particolarmente ansiosa), quindi mi sono resa conto di aver già provato prima queste sensazioni.
La cannabis ha potuto davvero far nascere un disturbo che potenzialmente posso portarmi dietro per tutta la vita?
So di dovermi rivolgere ad uno psicologo e di dover chiedere aiuto, provvederò al più presto, ma non è mai troppo semplice (soprattutto ora in condizioni di covid). Ma nel mentre cosa posso fare per alleviare queste sensazioni? Inizio ad avere paura che nulla abbia alcun senso.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 14/04/2021 - 09:16

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Claudia,
i disurbi di depersonalizzazione e derealizzazione fanno parte di un quadro diagnostico definito in psichiatria Dissociazione, condizione che merita un'attenta ed accurata analisi psichiatrica e psicologica.
Dalla mia esperienza clinica questo tipo di disturbi può essere efficamente trattato associando una psicoterapia mirata e un supporto farmacologico adeguato.
Quindi, la prima cosa da fare è richiedere una valutazione psichiatrica che le consenta di confermare o escludere questo tipo di quadro che non va in remissione con il tempo, ossia non migliora se non si interviene.
Consideri, infatti che, in questo tipo di condizioni i tempi di intervento sono fondamentali per poter evitare che tutto ciò si cronicizzi o esiti in un quadro psicotico di più grave entità.
Nel suo caso, considerando la sua giovane età, i margini di miglioramento sono molto elevati poichè il nostro cervello è molto più plastico e ricettivo nella prima età adulta.
Perciò, se vuole scongiurare l'idea di "essere pazza" e riprendere in mano la sua vita, le consiglio di rivolgersi, quanto prima, ad uno psichiatra o ad uno psicoterapeuta esperto in questo tipo di disturbi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 15/04/2021 - 08:17

Lucca
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Cara Claudia, i sintomi della depersonalizzazione suscitano tanta paura e confusione perché sono esperienze particolari e difficili da comprendere e da descrivere. Possiamo cercare di raccontarle nel migliore dei modi per essere il più chiari possibile, ma è difficile rendere l'idea di quello che realmente avviene in noi durante e dopo l'esperienza. Il rischio è quello di chiuderci e di evitare tutto ciò che ci collega a tale esperienza. Anch'io sono d'accordo con lei e con la collega per quanto riguarda il rivolgersi ad uno psicologo esperto nel settore. La invito a farlo a breve, visto che ha già fatto il primo passo (per niente semplice!) di chiedere aiuto qui e sarebbe un peccato aspettare ancora e rimandare il suo percorso verso il "ricominciare a stare bene". Per arginare il problema covid, può cercare un primo contatto online.
Intanto se le va ho scritto proprio per questo portale un articolo sulla depersonalizzazione ("Ti sei mai sentito irreale come se vivessi in un sogno?") che può trovare nella sezione articoli e se le va di leggerlo può farsi un'idea. Le consiglio inoltre di leggere il libro che ho citato in fondo come fonte; è molto pratico e facilmente comprensibile e ci sono anche alcuni esercizi per gestire i sintomi. Le auguro il meglio! Un caro saluto,
Dr.ssa Valentina Bennati