Nely  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Torino

Come posso aiutare mia figlia che ha 13 anni?

Buongiorno, sono una mamma disperata...sono più di 2 mesi che non riesco a capire cosa succede con lei. È molto ansiosa(questo devo ammettere che è sempre stata un po'),le manca l'autostima, mi parla sempre del suicidio, la notte non riesce a riposare bene e in giornata fa fatica a seguire le video lezioni per la scuola,si lamenta molto spesso di mal di testa ed è sempre giù di morale. Mi dice sempre che non ha nessun stimolo per vivere questa vita,che non capisce chi è veramente e cosa vuole. Lei è una ragazza che deve avere tutto sotto controllo, si arrabbia e non accetta facilmente quando perde( fin da piccola quando giocavamo insieme si arrabbiava e piangeva quando non vinceva). Qualche mese fa mi ha detto che lei è bisessuale, ma dopo neanche un mese mi dice che in realtà lei si sente un maschio in corpo di una femmina. Insomma, non riesco a capire tutti questi cambiamenti che mi preoccupano molto. Vorrei sapere da qualche esperto come mi devo muovere per poterla aiutare al più presto possibile. Non posso più vederla così triste e confusa. Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 02/12/2020 - 22:00

Roma - Tiburtina
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Buonasera Nely,
Comprendo e condivido la sua urgenza nell'intervenire in favore di sua figlia poiché sembra molto disorientata su tematiche importanti e fondanti per l'evoluzione della sua personalità. E soprattutto in considerazione dell'ideazione suicidaria esplicitata ("mi parla sempre del suicidio"), che si configura come la manifestazione di un più grave disagio da approfondire e tenere in debita considerazione.
Detto ciò, credo che vi possa essere utile muoversi come segue:
1) richiedere una consulenza individuale per sua figlia presso il consultorio di zona o un privato.
2) qualora sua figlia sia restia a svolgere le sedute di consulenza psicologica, le consiglio di richiederle per lei stessa, in modo da capire con un esperto quale sia la modalità più adeguata per aiutare sua figlia.
3) coinvolgere anche il papà, in modo che sua figlia percepisca una maggiore unione, e quindi forza della sua famiglia.
Detto questo, non saprei indirizzarla oltre, poiché non ho elementi sufficienti relativi alla vostra storia personale che mi possano indurre ad approfondire meglio la sua richiesta.
Ad ogni modo, in bocca al lupo a lei e a sua figlia.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).