Alice  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 24/05/2019

Napoli

Mi sento continuamente triste

Salve,
parto dal presupposto che mi è difficile esprimere sentimenti e stati d’animo; fin da piccola parenti e amici mi prendevano in giro perché ‘emano tristezza’, sia per come mi relaziono sia per il mio volto non proprio simpatico, nonostante ciò come chiunque provo altri tipi di emozioni oltre alla tristezza che peró mi è più difficile dimostrare. Ultimamente mi sento di base triste, ma alterno la tristezza con attimi di improvvisa allegria che durano si e no dieci minuti, che poi finiscono facendomi cadere in una tristezza ancora più profonda di quella precedente, in loop tutto il giorno quasi tutti i giorni. Sarà l’età, saranno le mestruazioni, o qualsiasi altra cosa, ma anche se questi alti e bassi sono cosa da niente mi sento avvilita;
c’è qualcosa che posso fare a riguardo? Grazie per aver letto.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/05/2019 - 22:10

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Alice,
da ciò che narra, suppongo che "questi alti e bassi" possano essere riconducibili ad un disturbo dell'umore di cui va approfondita la natura, soprattutto perchè dalle sue parole si coglie una certa inclinazione all'autosvalutazione ("sono cosa da niente").
Credo, infatti, che sentirsi "avvilita" non possa essere ritenuta una "cosa da niente" e il primo passo che può fare lei per stare meglio è proprio concedere a se stessa la possibilità di riconoscere il malessere e prendersene cura.
Non conoscendo la sua età anagrafica, è difficile esprimersi circa la sua ipotesi ("sarà l'età"), ma le posso confermare che alcuni disturbi possono essere acuiti in alcune fasi della vita, in concomitanza con una mutata percezione di sè che ha la persona quando si rende conto di avere una certa età in cui ci si attende che si raggiungano determinate tappe (esempio: costruire una famiglia, fare dei figli, raggiungere una posizione lavorativa soddisfacente ecc.).
Come sta? Che tipo di vita conduce? Ha raggiunto gli obiettivi di vita che si era prefissata?
Cosa intende per "volto non proprio simpatico" e che peso attribuisce ad esso nel raggiungimento della sua serenità?
Se desidera approfondire la questione, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 28/05/2019 - 14:42

Napoli
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Salve Alice, da quello che scrive credo che abbia imparato a non dare valore alla sua tristezza, ma a considerarla come qualcosa da giudicare, sminuire, ridicolizzare insomma tutta una serie di cose tranne che "interrogarla" o "ascoltarla". E allora Alice, si chieda, ma io questa tristezza l ho ascoltata? Cosa mi sta dicendo? Da dove nasce? Le emozioni, tutte, anche quelle negative, ci servono tantissimo e non possiamo perdere l'occasione di ascoltarle !
Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino Psicologa e Psicoterapeuta relazionale e familiare Napoli

Dott.ssa Marilena Gerbino Inserita il 25/05/2019 - 16:56

Buongiorno Alice,
Leggendo le sue parole mi sono chiesta se abbia vissuto da sempre in uno stato d'animo caratterizzato prevalentemente dalla tristezza, tanto da averci 'fatto il callo' dandolo per assodato, per un suo modo di essere immutabile, senza però provare a interrogarsi su ciò che la porta a sperimentare continuamente questo vissuto.
Un cambiamento attuale in questo stato di cose ha però riportato l'attenzione su quanto accade al suo umore: sente degli "alti e bassi" a cui non riesce a dare un senso.
È una sintomatologia che la invito ad approfondire chiedendo una consulenza così che possa intraprendere un lavoro mirato a
comprendere da dove originano questi vissuti, passati e attuali, che si porta dietro "fin da piccola", dipinti nell'espressione del suo viso.
Forse quello attuale è un periodo per qualche motivo più difficile, non lo trascuri, ne vale la pena.

Dott.ssa Marilena Gerbino (TO)