Matilde  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 23/01/2019

Genova

Empatia con terapeuta, come valutarla?

Scrivo perché da ormai 8/9 mesi vado da una terapeuta per affrontare vari disturbi legati alla mia infazia che mi hanno provocato vari problemi di autostima. Inoltre abbiamo affrontato alcuni aspetti legati alle mie relazioni sentimentali e su come io mi defichi sempre agli altri senza pensare a quello che mi fa stare bene. Rispetto ai primi mesi mi sento meglio, ho elaborato varie cose ma comunque fatico a sentirmi compresa dalla dottoressa, poche volte mi sono sentita dire frasi che mi hanno fatta riflettere, sono quasi sempre io a parlare lei fa solo domane. Mi è anche capitato di sentirmi giudicata rispetto a certi cambi di appuntamenti. Non so se questa mia sensazione sia dovuta da miei problemi o effettivamente non sono entrata in sintonia con lei. Non ho avuto altre esperienze con terapeuti per questo sono molto combattuta, come posso valutare questa situazione?
Ringrazio anticipatamente.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 23/01/2019 - 11:11

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Matilde,
comprendo il suo disagio che si può affrontare efficacemente confrontandosi con la sua terapeuta.
Infatti, esplicitando chiaramente queste sue difficoltà, potrà intuire il grado di empatia della sua terapeuta.
Inoltre, le consiglio di chiarire anche le questioni reltive alle "domande" poste dalla terapeuta e anche al suo sentirsi "giudicata" da lei, aspetti che, se non adeguatamente elaborati, possono compromettere la relazione di fiducia che sta costruendo con lei e che quindi rallentano il vostro lavoro.
Un caro saluto e buon lavoro.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).