Bambino ingestibile di 5 anni: come aiutarlo?
Buongiorno, sono la mamma di un bambino di 5 anni che a partire dall'estate scorsa ha subito una "metamorfosi". Come tutti i bambini, anche mio figlio ogni tanto faceva i capricci, ma quasi improvvisamente questi sono diventati la normalità. In più a ciò si associa un comportamento aggressivo (solo in casa con noi, soprattutto con la sorella di 8 anni), che a mio modo di vedere le cose era iniziato un po' come un gioco ma che poi è degenerato e ora è diventato la regola. Mi spiego: inizialmente era come se il bambino interpretasse un ruolo, quello del "cattivo", ma poi questo atteggiamento è diventato parte del suo vivere quotidiano, almeno in casa. Alla scuola materna le maestre dicono che è tranquillissimo e bravissimo: rispetta le regole e i compagni. E a proposito di materna, penso che parte del problema nasca da qui. Mio figlio non ama per niente andare all'asilo, ogni inizio d'anno scolastico per lui è stato come un nuovo inserimento. Ancora oggi che frequenta l'ultimo anno, ci va davvero mal volentieri. Purtroppo non ha legato molto coi compagni di classe. Gli unici due bambini presenti nella classe e che hanno la sua stessa età sono, guarda un po' il caso, turbolenti e violenti nel gioco. In più sono anche due bambini mastodontici per l'età che hanno mentre mio figlio è molto più "gracile" e probabilmente risente anche di questo fattore ( recentemente mi ha chiesto di voler frequentare Karate così "divento più forte", cosa che ho fatto ed ora non ci vuole più andare perché non riesce ad integrarsi nel gruppo). Eh sì, perché credo che abbia anche difficoltà a socializzare, in particolare con quei bambini che lui reputa più brillanti. L'ho osservato mentre gioca: lui è fondamentalmente un solitario, anche se probabilmente vorrebbe giocare con gli altri ma spesso si limita ad osservarli. Con l'intervento di un adulto a volte si riesce a coinvolgerlo nei giochi ma solo con bambini "tranquilli", perché se si unisce uno di quei bimbi "brillanti", più invadenti lui si isola all'istante. È molto insicuro di sé stesso e delle sue capacità e probabilmente questo mal vissuto si ripercuote poi quando torna a casa dell'asilo. È sempre nervoso, scontroso, non gli si può parlare e basta un nulla per far scatenare una crisi isterica durante la quale diventa paonazzo, urla e tira calci e pugni. A volte capita che si scaldi così tanto che gli si rompano i capillari sulle guance. È oppositivo in tutto, anche riguardo al cibo e ai vestiti. Il momento del pranzo o cena è diventato un incubo per noi, per non parlare di quando dobbiamo uscire e rifiuta di indossare gli abiti a disposizione. È sempre una lotta con lui. Dal canto mio ho raggiunto ogni livello di sopportazione e in più mi sto esprimendo perché non so come aiutarlo. Se mi potete dare qualche consiglio in merito, anche perché l'anno prossimo comincerà la scuola e con questo atteggiamento la vedo dura. Grazie. Un mamma preoccupata.