mammadavide domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 30/12/2014

Roma

figlia ribelle: che fare?

Buongiorno, mia nipote ha 20 anni e non è alla prima esperienza con i ragazzi. Ora sta frequentando un ragazzo più piccolo di lei, figlio di un'italiana e di un egiziano. Il ragazzo è molto spavaldo e sta facendo il modo di farla allontanare dalla famiglia, benestante. Mia sorella è preoccupata per tale frequentazione, la figlia rientra anche alle 6 di mattina e per questo le è stata levata la macchina, se non per andare al lavoro o nei dintorni di casa con gli amici (non il ragazzo di cui si è innamorata) ed è stata invitata a rientrare a casa entro mezza notte. La ragazza ha rinfacciato alla mamma di dover essere sempre apparsa quella che non E' realmente e non ci pensa proprio ad interrompere la frequentazione con quel ragazzo che le dona felicità in questo momento. Grazie se sarà possibile una risposta. marilena

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Barnaba Inserita il 20/01/2015 - 18:59

Carissima, leggendo la sua mail si evince tutta la sua preoccupazione come zia. La ragazza è molto giovane e probabilmente è davvero molto presa da questo ragazzo, il conflitto con la madre non fa altro che aumentare la sua voglia di trasgredire alle regole dell'adulto. Probabilmente sua sorella potrebbe cercare di capire i bisogni di sua figlia (come mai rientra a casa alle 6)e magari conoscere meglio il ragazzo. Nel caso in cui fosse davvero necessario potrebbe consigliare anche una consulenza di famiglia da un professionista.
La saluto cordialmente

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 20/01/2015 - 18:53

Gentile Signora,

le sue preoccupazioni sono comprensibili ma l'adolescenza (o giovane età adulta, difficile tracciare una linea di confine chiara) è anche questo: ribellione, contestazione, esplorazione di sè al di fuori degli angusti e troppo rassicuranti territori familiari.

In ogni caso, è importante continuare ad esercitare una funzione di guida e di controllo sui propri figli, senza per questo limitarne troppo la libertà e le opportunità di svincolo. E' importante capire quanto queste preoccupazioni siano fondate e quanto, invece, si basino su altro, ad es. sul pregiudizio e sulla paura del cambiamento di sua nipote.

Un caro saluto
Dott.ssa Valentina Nappo
Psicologa e psicoterapeuta individuale, di coppia, familiare
Pompei - San Giuseppe Vesuviano - Napoli (Soccavo)
www.pscodialogando.com/

Dott.ssa Ilaria raia Inserita il 20/01/2015 - 15:57

Salve Marilena!
Credo che imporre il coprifuoco ad una ragazza di 20 anni a mezzanotte di questi tempi, è un po' come andarsi a cercare un conflitto, ma soprattutto l'incomprensione da parte di un figlio.
Tanto più che la ragazza afferma di essere stata costretta ad essere quello che non è! Bisognerebbe capire a cosa si riferisse, ma è dalla notte dei tempi che si è riscontrato che quanto più i genitori sono inflessibili e invadenti nella vita dei figli, tanto più questi si ribellano.
Questi due genitori, che si oppongono alla frequentazione della figlia con questo ragazzo, educato da genitori con culture diverse, potrebbero chiedersi e chiedere alla figlia parlando con tranquillità, cosa lei riesca a vederci , trovarci e cosa più di lui la attragga!
Forse trova in lui una flessibilità, una "libertà" che sente di non potersi permettere in casa sua!
A volte, più che imporre determinati comportamenti, ci si potrebbe chiedere cos'è che li induca e consenta di mantenerli.
Cordialmente
Dott.ssa Ilaria Raia