sara domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 02/04/2017

Milano

Gelosia fratellino

Buongiorno, ho due bambini di 7 e 2 anni.
Parto dal presupposto che il grande fa fatica a giocare con il fratellino perchè geloso delle sue cose e sempre in competizione per essere il primo e inoltre è dispettoso nei suoi confronti. Pensavo che andasse tutto bene invece qualche giorno fa sono caduta dal pero, la baby sitter che mi aiuta per portare a scuola e prendere i bambini mi ha detto che il grande è maleducato, le dice parolacce, non le porta rispetto e le fa fare brutte figure davanti alle altre persone trattandola con sufficenza. Indagando ho scoperto che si comporta male anche con la nonna e che anche a scuola il comportamento e peggiorato. Ho cercato di capire come mai ma lui tende a non dire niente, quando gli abbiamo chiesto se era per il fratellino si è messo a piangere dicendo che le diamo vinte tutte a lui e della baby sitter dice che non le sta antipatica ma che lui vuole me fuori da scuola, ovviamente io non posso perchè faccio un lavoro su turni. Non so come comportarmi sto pensando di portarlo da una psicologa ma prima vorrei provare a fare un tentativo in famiglia. Potete dirmi come comportarmi????

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 27/05/2017 - 21:22

Cara Sara,
Sicuramente lei fa del suo meglio come madre e rivolgersi ad un professionista non significherebbe arrendersi ma anzi cercare una soluzione costruttiva per tutta la famiglia. Sicuramente qualcosa fa soffrire suo figlio ma bisognerebbe indagare insieme di cosa si tratta così che tutte le persone coinvolte possano stare meglio.
La invito ad una consultazione psicologica per capire come proseguire. Rimango a disposizione.
Dott.ssa Daniela Vinci Psicologa Arluno (MI)

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 04/04/2017 - 20:38

Carissima Sara
Concordo con la collega. Secondo me sarebbe molto utile che lei, con l'altra figura genitoriale, si rivolgesse ad un terapeuta per una consulenza, al fine di chiarire alcuni aspetti e valutare insieme quei cambiamenti di atteggiamento che potrebbero portare un alleggerimento di questa situazione, per suo figlio, per voi e per la serenità del piccolino.
Un cordiale saluto
Patrizia Niddomi
Psicologa Psicoterapeuta
Firenze

Dott.ssa Orsola Monteleone Inserita il 02/04/2017 - 21:33

Cara Sara,
l'arrivo di un secondo figlio è sicuramente un cambiamento in positivo per la famiglia che, nel ciclo della sua vita, è abituata ad attraversare una serie di trasformazioni e ristrutturazioni.

Il primogenito, all’arrivo del piccolo, potrebbe vivere una fase faticosa della propria vita.
Potrebbe sentire di perdere l’amore e l’affetto dei suoi genitori, può provare dolore, tristezza e risentimento. Potrebbe, inoltre, sperimentare ostilità nei confronti del nuovo arrivato.
I sentimenti di gelosia e di risentimento, che s’innescano dalle nuove dinamiche relazionali, sono naturali e spontanei. Posso essere diversi tra di loro, presentarsi quasi subito oppure manifestarsi nel tempo. Un esempio possono essere gli attacchi di rabbia, i capricci, le aggressioni dirette ed i comportamenti regressivi, come il ricominciare a fare pipì a letto o succhiarsi il pollice.

Tali comportamenti possono far pensare ad una difficoltà del bambino di adattarsi al cambiamento ed in questo caso alla nascita del fratellino. I
genitori, per cui, ricoprono un ruolo estremamente importante per aiutarlo a crescere ed ad affrontare insieme il cambiamento.
E' molto importante che suo figlio abbia voluto confidarsi con lei, esprimendo le sue emozioni ed esplicitandole le difficoltà di questo momento!

Risponderei alla sua domanda dicendole di ascoltare il bambino, comprenderlo nei suoi momenti di difficoltà e rassicurarlo. Parlare con lui e permettergli di esprimere le proprie emozioni. Alle volte ci possono essere comportamenti del bambino che al momento sembrano essere inspiegabili o possono essere categorizzati come dei capricci da parte degli adulti. Per cui, può essere utile prendere del tempo per osservare i comportamenti. Potrebbe servire ad andare oltre all'apparenza del capriccio.

Le consiglio inoltre di provare a chiedere un sostegno ad un Terapeuta Familiare, con orientamento Sistemico-Relazionale, che possa accompagnare voi genitori ed il piccolo ad affrontare questo periodo di cambiamento e ristrutturazione.

Rimango a sua disposizione per ulteriori approfondimenti.
Cordialmente
Dott.ssa Orsola Monteleone