Michele domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 05/02/2017

Frosinone

Assenza del padre

Salve, sono un ragazzo di 27 anni cresciuto senza padre. Ho perso mio padre all'età di 15 anni, quindi in piena fase adolescenziale. Purtroppo non c'è stata nessuna figura paterna che lo sostituisse e mi sono portato dietro per tutta la vita, questa mancanza... ancora oggi, a 27 anni, sento il bisogno di avere questa figura paterna. Mi sento incompleto e insicuro nell'affrontare la vita di tutti i giorni, più divento adulto e più sento il peso di questa mancanza. Mi manca la sera quando torno da lavoro, avere una figura paterna a cena, mi manca quella pacca sulla spalla che ti fa andare avanti, quel gesto, quel sorriso e quella forza che solo un padre sa darti. Mi manca un forte abbraccio paterno. Devo aggiungere anche che quando mio padre era in vita non è stato molto presente, non mi ha fatto mancare niente ed è stato un buon uomo...solo che mi è mancata la parte degli abbracci e questo tipo di dimostrazioni di affetto (ne risento tutt'ora), quindi su questo fronte si può dire che è stato un padre assente, oppure "distante" può essere il termine più appropriato.. Scrivo questa domanda perchè vorrei sapere da un esperto come posso fare per sopperire questa situazione. Il problema è che non ho ancora avuto una relazione seria con un ragazza e credo che questa situazione influisca molto...non ho molto interesse a ad avere una relazione con qualcuna perchè sento, come ho detto prima, di essere incompleto..cerco sempre di recuperare questa figura che mi è stata tolta e che non avrò mai più indietro. Tendo sempre ad affezionarmi a persone più grandi che in contro nel mio cammino (datori di lavoro, professori etcc..) ..ma non riesco mai ad avere quello che ho sempre cercato in tutta la mia vita: un padre. Come posso fare ad andare finalmente avanti e farmi finalmente una vita (innamorarmi/creare una relazione e un futuro con qualcuna) senza pensare a ciò che realmente mi manca?? Il fatto che sto bene da solo, senza avere relazioni etcc...è dovuto a questa mancanza? In questi casi cosa dice la psicologia?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 06/02/2017 - 19:42

Gentile Michele,
probabilmente abbiamo assoluto bisogno di qualcuno che ci dia conferma del nostro esistere, che ci riconosca e ci sostenga. Nei casi come il suo in genere è lo psicologo psicoterapeuta che, senza ovviamente sostituire le figure che sono mancate nello sviluppo, in qualche modo però fa da tramite per un loro recupero.
Non è facile né possibile spiegare cosa fa la psicoterapia in questo come in altri casi, in questa sede, ma il succo è che essa è l'unica via professionale e spesso la migliore per superare disagi come il suo, o almeno mitigarli.
Le consiglio pertanto di consultare uno psicologo psicoterapeuta. Le terapie brevi sono molto efficaci anche in questi casi.
cordiali saluti

Dott.ssa Roberta de Sio Cesari Inserita il 06/02/2017 - 08:11

Caro Michele
Accettare che una persona che amiamo tanto e tanto importante per la nostra vita e crescita non ci sia più è uno dei compiti più duri ai quali siamo sottoposti. Allo stesso tempo è altrettanto dura cercarla negli altri e sentirsi eternamente incompleti. Un genitore è difficilmente sostituibile. Questo proprio perché lascia nel proprio figlio i propri semi fatti di ricordi e di insegnamenti che spetta al figlio custodire dentro di sè. È solo riportando il proprio cuore e la propria mente a quello che è stato che si può sentire ancora accanto a se un papà che non c'è più. Questo anche nelle imperfezioni perché non esiste il genitore perfetto ma "solo" il proprio genitore.
Le auguro di riuscirci.
Dott.ssa Roberta de Sio Cesari Psicologa e Psicoterapeuta Napoli