PASQUALE domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 29/09/2013

Napoli

UN CONSIGLIO DAGLI ESPERTI SU COSA FARE

Vi scrivono dei gentiri che hanno veramente bisogno del Vs auto su cosa fare.
Siamo gentori di una ragazza di 14 anni ( è stata adottata dall' età di 18 mesi). Non sappiamo più cosa fare, io sarei propenso a rivolgemi ai servizi sociali della mia città e se il caso di indirizzarla in qualche struttura adatta per adolescenti difficili, ma mia moglie non concorda con me. Sta di fatto che stiamo vivendo le pene dell' inferno: ci dice parolacce impronunciabili, reagisce alle punizioni (reagisce alle botte spingendoci o peggio), risponde in modo volgare e non ha più nessun rispetto per i genitori (o almenno chi cerca di farlo nel miglior modo possibile). Per quanto riguarda lo studio, lo affronta in modo superficiale e la sua unica passione è la musica hip hop o rep e ballare in casa contnuamente con il volume altissimo e conseguenti danni per l' arredamwento.
Si rivolge gentilmente a voi un padre disperato che non sa come affrontare questo problema. Pensate mi rinfaccia a volte anche che io non sono mio padre.
Grazie in anticipo per aver almeno utilizzato il vostro prezioso tempo per leggere questo mio messaggio.
Pasquale

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Benedetto Inserita il 29/09/2013 - 19:47

Roma - Monte Verde, Portuense, Gianicolense, Macca
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Gentile SIg. Pasquale, sua figlia è nell'età adolescenziale. I comportamenti che lei descrive sono del tutto "normali" nell'adolescenza.
Anche i genitori devono imparare a crescere a fronte dei figli adolescenti. I figli da bambini piano piano diventano adolescenti, si sentono insicuri e a volte troppo piccoli per affrontare il mondo dei grandi. Diventano arroganti e provocatori per difendersi e sentirsi più forti. sentono il bisogno di un gruppo di amici, di nuove identità per trovare la forza di distaccarsi. E' un periodo che durerà qualche anno, poi tutto dovrebbe un poco rientrare.
A fronte di tutto ciò la risposta genitoriale non può essere esasperata nè punitiva in quanto darebbe conferma della pericolosità di quanto succede e soprattutto della veridicità delle cose dette da sua figlia. In realtà la ragazza ha bisogno di provocare ma se non vi agganciate e fate finta di assecondare, le scintille si spengono prima di quanto pensiate. Fermate solo alcuni punti importanti tipo lo studio e l'orario di rientro a casa o le ora alla tv. Il resto fate finta di niente.
Attenzione a non cercare da vostra figlia conferme sul vostro ruolo e sull'affetto. Ad esempio ad una dichiarazione sul fatto di pensare di non essere sua figlia io manterrei la calma. E' una richiesta di qualcosa legata alla rabbia che prova. Di affetto? Di rassicurazioni?
A volte non dire nulla si evita di innescare bombe inutili.
A sua disposizione

Un cordiale saluto

Dott.ssa Monica Bertolini Inserita il 25/10/2013 - 19:08

Gentile Signor Pasquale,
Sua figlia sta manifestando quanto sia difficile per lei crescere e diventare una giovane donna, lei è tormentata da mille dubbi e incertezze sul suo aspetto fisico, come rapportarsi con i coetanei e come sarà il suo futuro cercando le forze dentro di sé. Per lei è come camminare sulle sabbie mobili nella nebbia. Affrontare la crisi adolescenziale dei propri figli è come affrontare un “nuovo viaggio” diverso da persona a persona durante il quale ogni viaggiatore mette a disposizione le proprie abilità e competenze, nel rispetto della propria storia familiare.
Rivolgersi ai servizi sociali aumenterebbe la distanza tra voi e lei mentre parlandole e cercando di passare un messaggio tranquillo non imposto e condiviso, sarebbe opportuno accompagnare la ragazza da uno psicologo al fine di superare la crisi per una crescita armoniosa e più serena.
Vi auguro di trovare un punto d’incontro e cordialmente vi saluto.
Dott.ssa Monica Bertolini

Dott.ssa ANNA MARIA BUCOLO Inserita il 03/10/2013 - 18:11

Gentile Sig Pasquale,
sua figlia in questo momento sta attraversano una fase particolare di crescita, ha bisogno di essere ascoltata e il metterla in punizione non fa altro che scatenare in lei rabbia nei vostri confronti.
La punizione non sempre ha dei vantaggi, a volte tende a elicitare un comportamento aggressivo che, a quanto mi sembra di capire, è quello che vostra figlia manifesta subito dopo essere stata punita. Lasciate perdere con i servizi sociali, non serve a niente contattarli e se lo fate rischiereste di perdere la fiducia di vostra figlia. I questo momento è bene cercare di parlare con lei, magari mostrando il vostro interesse per la musica che ascolta e per tutto quello che le piace fare. Inoltre, fatele capire perchè secondo voi è importante lo studio e che rientri a casa nell'ora stabilita. Non siate troppo rigidi, imponete le vostre regole in modo autorevole e non autoritario. Tutto questo serve a dimostrarle che: ci siete, le volete bene e può contare sul vostro aiuto in qualsiasi momento.