Fabio domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 16/10/2016

Senso di smarrimento... che fare?

Salve, sono Fabio e ho 19 anni. Sono all'ultimo anno di liceo e mi ritrovo in una situazione in famiglia molto particolare... senza entrare troppo nei dettagli, i miei non vanno più d'accordo e hanno deciso di separarsi. Per questioni economiche, sono costretti a stare sotto lo stesso tetto e da quando la "rottura" è avvenuta (circa 5 mesi fa), la situazione per quanto riguarda me, è sempre andata a peggiorare: premetto che sono sempre stato imparziale, motivo per il quale entrambi spesso parlando con me, dicevano quello che pensavano sull'altro, spesso sfociando in espressioni poco carine. Penso: ci sta, anche io potrei fare affermazioni del genere su qualcuno che mi ha ferito; Ci sono stati però tanti episodi durante l'estate, in cui uno dei due iniziava una discussione con l'altro o viceversa per vari motivi, in cui hanno chiesto pure la mia presenza... potete immaginare il mio disagio, inoltre qualche volta io ero la persona interessata (ovviamente uno/a prende le mie difese e litiga con l'altro, sempre in mia presenza), e in tutte le volte ho avuto delle reazioni nervose che sono durate anche giorni...
Ero già abbastanza turbato dopo 5 mesi, adesso mi ritrovo a scrivere qua perché l'ultima discussione avvenuta tra di loro proprio 2 giorni fa, e in cui io ero presente come sempre, ci sono state delle affermazioni che mi hanno portato forse al limite, mi sento abbastanza male. Mio padre è quasi sempre stato l'artefice di ogni litigio, e in questo caso mi ha pure detto che se si dovessero verificare certe circostanze in famiglia, e io contribuisco in qualche modo, avrei dovuto disconoscerlo come padre. Nonostante ogni mio tentativo di fargli capire che non ha senso ciò che ha detto, e soprattutto che non può mettermi nelle condizioni di scegliere tra lui e i componenti della famiglia, è rimasto impassibile. E' sempre stato un padre che mi ha sempre sottolineato l'importanza della famiglia, di certi valori, e all'improvviso è svanito tutto. Nel mio ottimismo, ho pensato anche che fossero parole dette nella rabbia, dato che in effetti nella rabbia dice spesso cose che non pensa davvero, ma dopo quasi 3 giorni ha persino cambiato il suo modo di comportarsi con me, mi tratta come se fossi una nullità, rinfacciandomi ogni sacrosanto giorno che gli sono costato un sacco di soldi, che sono un incapace. Fino a poco fa ho sentito mia madre che ha litigato con lui per l'ennesima volta per prendere le mie difese, ma penso solo che siano solo peggiorate le cose... non so, sento che la figura che ho sempre avuto di mio padre si è distrutta. Ne ho già parlato con chiunque sia di mia fiducia, quindi sorelle (che sono sposate, quindi non stanno vivendo con me questa situazione, ne parlo semplicemente e mi consigliano) e migliori amici, ma non capendo al 100% cosa provo e cosa succede, spesso si ritrovano a non sapere cosa dirmi e cadere nel mutismo... Ho provato più volte con i miei, ma mia madre è "scottata" della questione e prende sempre iniziative che peggiorano la situazione, mio padre è sempre troppo preso di sé e tutto ciò che mi ha detto è stato "penso che io sia messo peggio di te". Ecco perché ho deciso di scrivere qua, ho capito che ho bisogno di parlarne con persone del tutto "esterne" alla situazione. Al più presto mi piacerebbe parlare in prima persona con uno psicologo nel mio paese, perché davvero, non so cosa pensare, cosa fare. Mi sento veramente triste, fuori e a scuola per ora non faccio altro che mettere una maschera. Dentro sono letteralmente a pezzi, e tuttora continuo ad assorbire questioni e litigi, punti di vista e insulti.
Vorrei per ora solo una dritta per riuscire ad andare al di là della situazione per pensare a me stesso, perché credo sia l'unica strada giusta per avere un po' di serenità. Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Claudia CAMPISI Inserita il 18/10/2016 - 12:45

Buonasera Fabio,
immagino quanto questa situazione le possa causare dolore ma anche tanta amarezza.
La sua giovane età probabilmente viene poco considerata dai suoi genitori presi dal personale disagio legato alla fine della loro relazione.
Il fatto che lei sia un ragazzo maturo e sensibile non la protegge da questi eventi che vanno a guastare l'equilibrio della sua famiglia ed il suo personale venendo ripetutamente coinvolto anche nei litigi. Le chiedo se può di fare riferimento alle sue sorelle e spiegare così come ha fatto con noi il suo disagio.
Ha bisogno di un porto sicuro per il suo bene. Vedrà che le cose si appieneranno ma nel frattempo lei ha bisogno di un supporto per difendersi da questa situazione emotivamente molto impegnativa.
Se le va di parlarne in privato non esiti a contattarmi.
Dr.ssa Claudia Campisi