Blendy domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 26/08/2016

Genova

Problemi in famiglia

Salve, il rapporto con mia madre è un vero disastro, non c'è giorno in cui una nostra conversazione non si svolga urlando l'una contro l'altra, ho provato a darle i suoi spazi ed ascoltare le sue frustrazioni ma senza nessun successo. Ho eseguito ogni suo volere, ho rinunciato al mio ragazzo perché lei non voleva e il giorno in cui lo ha scoperto mi ha quasi cacciata di casa, mi ha ricoperta di insulti dicendomi che ero una puttana, una poco di buono, che non era più fiera di me, che la sua fiducia verso di me non esisteva più, ha detto tutto ciò ridendomi in faccia come solo lei sa fare, mostrando tutto il suo disprezzo. Non sono di certo mancate le botte, è arrivata con un cavo della corrente e mi ha colpita due volte senza pensarci due volte. Tutto questo solo perché ero fidanzata contro il suo volere, mi ha tolto il telefono con il quale sento il mio migliore amico l'unica persona che mi è vicina ma lontana. Dopo circa una settimana che aveva scoperto del mio ragazzo, nella serata ero ranicchiata nel mio letto abbracciando il cuscino e piangendo per una litigata avvenuta prima con mia madre in cui le sue parole facevano più male di mille pugnalate al cuore. Lei è arrivata lì e si è avvicinata, pensavo volesse consolarmi ma invece no, mi ha urlato in faccia chiedendomi perché piangevo e io le ho risposto che era senza motivo e lei afferra una scarpa li vicina e mi urla minacciandomi di picchiarmi, io son uscita dalla camera e mi son diretta verso la camera degli ospiti e mi son addormentata nel letto piangendo. Ogni tanto guardavo la porta sperando che venisse da me e mi chiedesse scusa ma niente. La mattina seguente mia madre mi chiese perché ieri piangevo con un tono di disprezzo e urlando, le ho chiesto perché urlasse e di smetterla ma lei si è alzata e si è avvicinata a me con la mano alzata come se volesse tirarmi un ceffone, io le dissi di picchiarmi se voleva e che io non sarei stata zitta. Abbassò la mano e si allontano. Anche quando ero piccola mi picchiava con ciabatte con la suola rigida, con i mestoli della cucina e anche con le spazzole per il phon lasciandomi dei lividi. Diceva vere e proprie minaccie anche all'ora, mi diceva che mi avrebbe fatto cambiare famiglia, che mi avrebbe spedita in un orfanotrofio. Per due tre anni smise di picchiarmi ma non di rivolgersi a me urlando o insultandomi. Però è ovvio che in certi momenti era dolce, dolce davvero, ma mi son ricreduta con quella serata di cui vi avevo scritto più su. Ero arrivata anche al suicidio perché non sopportavo più le parole di mia madre e le scrissi una lettera di addio ma il mio ex ragazzo mi fece ragionare e non feci nulla, mi disse di non arrendermi e di vivere per la nostra futura vita assieme, però volevo lo stesso che mia madre leggesse quella lettera quindi gliela diedi e lei mi consolò, il giorno dopo racconto tutto a mia zia e da li fece la parte della vittima dicendo che era colpa sua e che doveva denunciarsi perché aveva indotto sua figlia la suicidio (roba da matti). Sono una autolesionista e quando confessai a mia madre che mi tagliavo mi rise in faccia e si allontanò lasciandomi sola.
Queste sono poche cose in confronto a tutto il resto. Ho bisogno di aiuto, non so più cosa fare ma non voglio perdere mia madre, è l'unica persona che ho vicino, mio padre è venuto a mancare molti anni fa, il resto della famiglia è all'estero apparte mia zia che non è di gran aiuto essendo identica a mia madre, sono sola...
Non so se chiedere aiuto agli assistenti sociali.
Aiutatemi.
Ho 14 anni, cordiali saluti.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 26/08/2016 - 15:17

Cara Blendy,
la mamma ha un malessere troppo grande perché tu possa affrontarlo da sola. Fatti coraggio e rivolgiti agli assistenti sociali. So che è dura ma è l'unico modo perché qualcuno si accorga del vostro disagio e vi aiuti, anche correndo il rischio di essere separate. Un abbraccio forte, dr Katjuscia Manganiello