Susy domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 13/08/2016

Tic agli occhi

Egregia dottoressa buonasera,
Sono mamma di una bambina di 8 anni che da circa 6-7 mesi presenta forti e ripetuti tic con gli occhi.
Li strizza ad intermittenza con una certa regolarità, tutto il tempo per tutto il giorno, tranne che quando dorme.
Mi sono informata tanto su internet , letto libri, è parlato con la pediatra per arrivare tutti alla stessa conclusione e cioè che bisogna ignorare la cosa, non farla pesare alla bambina e che prima o poi passerà da solo.
Il problema è che non riesco più a gestire la situazione,! nel guardarla quando strizza gli occhi mi trasmette ansia e timore per la situazione al punto che a volte mi devo alzare e allontanare
per non guardarla prima che scoppi e inizi a farglielo notare!!
Tramite indicazioni e consigli
Ho cercato di creare un ambiente sereno intorno a lei ( siamo una famiglia unita, serena e senza grossi problemi), ètanto amata sia da noi genitori che dai nonni che l adorano!
E figlia unica ma cerchiamo sempre di farla stare con altri suoi coetanei sia a casq al parco a scuola, e nelle attività extra didattiche che lei stessa ha scelto di fare felicemente !
Ho cercato di parlare con lei per vedere se qualche cosa l' angosciasse o le provocasse stress e la risposta e sempre la stessa cioè che va tutto bene.
L unica cosa che ho riscontrato come problema è il suo voler " rivivere il passato" a tutti i costi!
Quando aveva 4 anni ci siamo trasferiti per lavoro in un altra città a 350km dai nonni che lei amava tanto ! (Nonostante questo continua a vederli circa una volta al mese e anche più con una assidua regolarità ) abbiamo adesso una casa più grande s più bella con una camera tutta sua , giardino e terrazzi , cosa che per una bambina dovrebbe essere una cosa bella.... Ma non per lei!!!
Parla sempre del passato, (come se avesse 80 anni)di come era felice a 4 anni ( anche se non so precisamente a cosa si riferisce poiché sono stati anni molto incerti e non del tutto felici), e di come non vorrebbe crescere,! Piange perché il gatto è cresciuto e non è più piccolo, o perché magari abbiamo cambiato il frigorifero e lei non voleva perché era un ricordo di quando era piccola!
Piange se parliamo di sostituire la cucina vecchia e rotta con una nuova, perché dice che è un ricordo e la vuole per lei quando crescerà !
Piange se un vestito non le sta più o se un paio di scarpa non le sta più bene...
Conserva ogni minimo dettaglio ( anche stupido) perché dice che sono "ricordi"
Ha i capelli lunghissimi perché si ostina a non volerli tagliare ( nemmeno le punte) dicendo che sono di quando era piccola e quindi sono un ricordo!
Ma sopratutto vive costantemente facendo riferimento a cose del passato e di come era tutto più bello prima!
È una bambina molto matura a casa, non mi ha mai dato enormi problemi o preoccupazioni , tranquilla e calma ma in mezzo agli altri piange in continuazione e per qualunque cosa anche la più stupida!
Fuori casa diventa molto infantile confronto al solito, e spesso fa di tutto (anche molte cose strane )solo per attirare l attenzione ( cose che a casa non fa).
Le insegnanti mi dicono che a scuola si distrae facilmente perché è ancora molto immatura e vedono come cosa " negativa " la sua forte sensibilità ( piange anche per un racconto triste o una fiaba senza lieto fine)
Insomma brevemente ho cercato di sintetizzarle mia figlia , con la speranza che possa essersi fatta un quadro della sua personalità e che magari possa darmi un consiglio su come gestire questa situazione che mi sta tanto affliggendo ( questi tic sempre più forti e ripetitivi)
Premetto che. Ho proposto alla mia pediatra anche un consulto neurologico , ma mi ha risposto che non è un caso grave e non verrebbe presa nemmeno in considerazione!
In attesa di una sua cordiale risposta le porgo i miei più distinti saluti
Assunta

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 13/08/2016 - 14:59

Gentile Susy,
ha chiesto alla pediatra se era il caso di consultare uno psicologo? Forse non le ha esposto tutti i sintomi o problemi psicologici che ci ha invece elencato, perché in base ad essi una consultazione con questo professionista mi sembra invece opportuna. Le stesse maestre notano qualche aspetto "negativo".
Non voglio certo impaurirla, ma diversi comportamenti che ci ha elencato non mi sembrano sintomatici di serenità.
E' anche probabile che il sintomo passerà con il tempo, come le dice il medico, ma perché non facilitare il processo con l'aiuto di uno psicologo psicoterapeuta?
Sappia che i bambini molto spesso vengono seguiti non direttamente ma attraverso i genitori, perciò nella consultazione la presenza e la collaborazione di questi ultimi è essenziale.
Cordiali saluti