Andrea domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 06/08/2016

Alessandria

Mia madre

Salve, sono una ragazza di 22 anni, vivo con mia mamma e suo marito. Ho avuto una infanzia ed adolescenza abbastanza irrequieta. Non ho mai conosciuto il mio vero padre e non potrò mai conoscerlo perchè e morto. E morta anche l'unica figura paterna che io abbia mai avuto. Era il compagno di mia madre che quando mi ha portato in italia mi ha sempre trattato come una figlia, una vera figlia, gli volevo un mondo di bene, purtroppo ha avuto un infarto ed e morto quando io avevo 12 anni. Sono scomparsi anche i miei nonni, loro mi hanno cresciuto da quando ero appena nata fino a che all'eta di 5 anni mi sono trasferita in italia. Mia nonna era l'unica persona che e sempre stata orgogliosa di me e che mi ha sempre dimostrato un grande affetto. Con mia madre ho sempre avuto uno strano rapporto. Lei non si ė mai comportata come me come facevano le mamme dei miei amici. Quando ero piccola mi criticava sempre per il mio aspetto, non ero mai come mi voleva lei, o ero troppo grassa o ero troppo pigra o non le piaceva il mio modo di vestirmi. Da parte sua io non vedevo mai uno sforzo per me, non si alzava la mattina per svegliarmi e prepararmi la colazione dovevo farlo io ed andavo alle elementari. Dopo la morte del suo compagno, che io considero mio padre, il nostro rapporto e diventato burrascoso. Lei stava male ma non vedeva che stavo male anche io, mi aveva dato tutto, ed a 12 anni non riesci a capire molte cose. Pero ero rimasta profondamente scossa da questa cosa e dal disinteresse di mia madre verso i miei sentimenti perche sembrava che erano piu importanti i suoi. Cosi con tutte i casini che stavano succedendo intorno a me ho tentato di suicidarmi e sono stata ricoverata una settimana in ospedale. Anche in quel momento mi sono sentita sola e lei mi ha solo urlato contro dicendomi che io non avevo pensato a lei, di quanto male potevo farle. Pero lei non ha mai cercato di capire quanto male stessi io. Crescendo ho fatto tanti sbagli e mi sono buttata nella droga e in cattive amicizie. Il nosto rapporto e sempre stato strano e burrascoso, non so se lei abbia mai capito che mi drogavo o meno, perche lei aveva iniziato a lavorare e visto che fino a quel momento e sempre stata mantenuta sembrava che facesse una cosa straordinaria. Sono riuscita da sola ad uscire ad circolo della droga senza chiedere aiuto a nessuno e a 20 anni ho ripreso gli studi per conseguire un diploma. Ho cercato in tutti i modi di far si che lei fosse orgogliosa di me almeno per una volta. Cercavo di fare le faccende di casa perche cominciavo a sentirmi un peso, tutt'ora le lavo i piatti, faccio le pulizie, le lavatrici e lei mi sembra che se ne approfitti perche non fa un tubo arriva da lavoro o dorme o quando torna cena, e cucino io! Ora lei si e sposata ma suo marito non mi piace molto. Ho finito gli studi adesso e nonostante mi sia finalmente diplomata non gli interessa. Mi sento sbagliata, cerco di fare il possibile e lei vuole sempre di piu, non mi sento piu una figlia mi sento una schiava. Ora mi chiedo cosa ho di sbagliato? Perche non mi aiuta a essere librera a cercare la mia stada?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 01/10/2016 - 10:52

Gentile Andrea,
la situazione che illustra è veramente molto complessa e andrebbe affrontata in tempi e modi adeguati, aiutate entrambe a riequilibrare la vostra relazione, magari con una terapia familiare. Mi rendo conto però che le risposte che lei cerca fondamentalmente sono a disposizione: "Perché non mi aiuta a trovare la mia strada?". Ipotizzo che, come per lei, la vita di sua madre sia stata molto difficile e che il legame che vi unisce sia molto "insicuro" e proprio per questo difficile da definire e liberare (ma ovviamente è sola una delle possibili ipotesi).
Lei, però, Andrea ha le risorse per affrontare anche questa prova. Dopotutto uscire dalla droga senza aiuti dalle persone significative della propria vita è la garanzia della grande forza che lei ha. Utilizzi questa forza per coinvolgere sua madre in una presa di coscienza delle vostre problematiche relazionali, che hanno origine dal vostro passato relazionale ( perdite, abbandoni, separazioni dai cari ecc...), ovviamente con l'aiuto di un terapeuta. Vedrà che conoscere l'origine dei comportamenti e delle azioni di sua madre e suoi, vi apriranno a nuovi punti di vista, a volte liberatori.
Saluti