xsonia74 domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 20/02/2014

Genova

Ansia da separazione

Buongiorno a tutti. Sono mamma da 21 mesi e da circa 1 anno ho ripreso il lavoro (part-time ogni mattina e 2 pomeriggi a settimana). Il mio cucciolo, mammone e coccolone, all'inizio pativa tantissimo quando uscivo lasciandolo al papà o alle nonne, poi piano piano si è "rassegnato" accettando abbastanza di buon grado la condizione. Da un paio di settimane però piange disperato ogni volta che capisce che devo uscire per recarmi al lavoro ed io non riesco proprio a capire cosa sia successo. Sembra di essere tornati ai primi giorni..anzi, pare ancora più disperato! Quando sono a casa e c'è con noi la nonna lui non mi si stacca un secondo, quando invece è con il papà gioca tranquillamente per i fatti suoi e/o con le nonne se presenti. Io non so come comportarmi, mi sembra tutto nuovo e incomprensibile ed ho bisogno di un consiglio "SENSATO". Grazie dell'attenzione.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Barnaba Inserita il 30/03/2014 - 10:16

Carissima, l'ansia del piccolo di separarsi dalle figure di accudimento è del tutto nella norma. Mi rendo conto che, anche per lei, sia difficile il momento del distacco da suo figlio quando deve recarsi a lavoro. Sarebbe utile far vivere quel momento in modo tranquillo, senza caricarlo di ansie che il bambino percepisce, magari con la complicità del papà iniziando un gioco tutti insieme e poi dirgli che lei si allontanerà per qualche ora. Non vada via senza salutarlo, altrimenti il bambino potrebbe viverlo come un abbandono. Nei momenti in cui siete insieme, cercate di fare dei giochi, di trascorrere del tempo solo voi 2 . Si può comunque rivolgere ad un terapeuta di persona che sicuramente vi può aiutare in questo momento delicato.
Cari saluti

Dott.ssa Elisa Sala Inserita il 08/06/2014 - 12:26

Gentile utente, l'ansia da separazione è una manifestazione tipica dell'età ma che va capita e contestualizzata; può essere ad esempio un segnale di un momentaneo disagio dovuto ad esempio a piccoli cambiamenti. L'essenziale sarebbe non farlo diventare una modalità del piccolo per ricercare l'attenzione materna esclusiva ,questo potrebbe alla lunga generare disagio emotivo . E' consigliabile un breve percorso di sostegno alla genitorialità per meglio inquadrare la situazione e adottare gli accorgimenti del caso.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Elisa Sala