Privacy inesistente in famiglia
Buonasera, non so più come gestire determinate situazioni. Mia madre è sempre stata molto invadente, non ho mai avuto alcun tipo di privacy e continuo a non averne. Ogni volta che mi allontano da casa per recarmi in università o a lavoro, lei controlla qualsiasi cosa: cassetti, borse, documenti di qualsiasi tipo, apre perfino gli scontrini che butto nella spazzatura. Giornalmente. Butta via medicinali prescritti dal mio medico di base o che comunque utilizzo, se secondo lei non mi servono e senza chiedermi assolutamente niente. Tempo fa ha trovato un'impegnativa per una visita psichiatrica e mi ha chiesto come ho osato permettermi di chiedere una cosa del genere al medico. Quando andavo al liceo si alzava anche di notte per controllare lo zaino, guardare tra le mie cose ecc. Potrei continuare all'infinito.
Non so più come dirle che ho bisogno dei miei spazi e che il suo morboso controllo è davvero pesante.
Così i miei genitori sono sempre gli ultimi a sapere le cose e ormai è diventato l'unico modo per riuscire a farle (niente di eccessivo, parlo di cose normalissime come la scelta di un percorso di studi o l'inizio di una relazione). Mi pesa molto perché in casa non parlo praticamente mai, non c'è più comunicazione, rischio di rispondere male ad ogni domanda troppo specifica, ma è l'unico modo che ho per difendermi dai loro pesanti giudizi (immancabili, in ogni cosa) e dall'inesistenza di privacy.
Come posso fare per migliorare la comunicazione con loro? Non ne posso davvero più. Mi viene costantemente rinfacciato il mio rispondere il modo secco e sgarbato, ma è fuori dal mio controllo, è una reazione istintiva.