Floriana  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Pavia

Ho perso mia madre per colpa di un tumore

Ho perso mia madre un mese fa, per colpa di un tumore. Eravamo legatissime. Si è ammalata all'inizio di quest'anno e se n'è andata in pochi mesi, anzi in pochi giorni, visto che il peggioramento è arrivato all'improvviso all'inizio di ottobre e lei se n'è andata pochi giorni dopo. Da allora sto ovviamente malissimo, alterno rari momenti di lucidità in cui riesco ad affrontare razionalmente la perdita e giornate di assoluta disperazione. Parlo con lei ogni giorno ed immagino che mi risponda, le scrivo ancora su whatsapp, faccio finta che sia in qualche posto dove non posso vederla per il momento, ma da cui potrebbe tornare da un momento all'altro, mi sembra di impazzire. Sono una persona adulta e dovrei essere in grado di gestire questo dolore immenso, e invece mi sento come una bambina abbandonata a se stessa. Piango e chiamo mia madre. Come si affronta una cosa del genere? E soprattutto, come faccio a sapere che ne verrò fuori? che non impazzirò? Mi sembra assurdo pensare che un giorno starò meglio e mi "abituerò" alla sua assenza, come mi dicono in tanti...forse io non ne sono capace...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 17/11/2020 - 12:34

Roma - Tiburtina
|

Buongiorno Floriana,
ciò che ha descritto, rientra nelle reazioni comprensibili ad una condizione di lutto come quella che sta vivendo lei.
E soprattutto, ci tengo a sottolineare, che in particolare nelle prime fasi dell'elaborazione del lutto, percepirsi come una "bambina abbandonata a se stessa" è del tutto normale.
La mancanza di una figura di riferimento così importante come la madre attiva il sistema di attaccamento, inducendo in noi la sensazione di essere "bambini".
Quindi è importante, in primis, prendersi cura di questo "bambino" abbandonato che è presente in tutti noi, seppur in forme e misure diverse.
In che modo lei si prende cura di Floriana nei momenti di stress o paura, più in generale? Come gestisce il dolore emotivo più in generale?
Ha un modello di autorassicurazione a cui riferirsi?
C'è qualcuno della sua famiglia a cui può chiedere sostegno o, generalmente, tende a rifersi a se stessa, evitando di chiedere supporto emotivo agli altri?
Le info che ha riportato qui, non sono sufficienti ad orientarla in modo personalizzato e specifico sul percorso di elaborazione del lutto che, pur manifestandosi in fasi universali per tutti noi, è un cammino che varia da persona a persona, e dipende da moltissimi fattori (es. risorse personali, stile di vita, relazioni affettive di supporto, età anagrafica ecc.).
Qualora il suo malessere dovesse persistere, le consiglio di richiedere una consulenza psicologica individuale finalizzata a prendersi cura della Floriana/bambina e ad attivare le sue risorse funzionali a ricollocare l'immagine di sua medre in un luogo del suo cuore all'interno del quale diventerà un modello di riferimento per la sua vita, quindi uno stimolo positivo per l'evoluzione di Floriana. Nel contesto della consulenza psicologica intuirà, inoltre, in che modo ne "verrà fuori" .
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).