Ilaria  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Reggio Emilia

Bambino con difficoltà di deglutizione

Salve,mio figlio ha 9 anni e da qualche settimana dice di non riuscire a mandare giù il cibo..in realtà il problema è solo a pranzo e a cena,si siede,mette in bocca il primo boccone poi dice che non riesce e lo sputa nel tovagliolo. La sua deglutizione però funziona perché a colazione E merenda mangia e Anche cose croccanti tipo le patatine o i cracker. Il problema è nato perché lui ha dato la colpa a questo cambiamento di vita dovuto al covid, ma io non so come fare perché ogni volta che ci mettiamo a tavola ho un’ansia pazzesca e spesso fa arrabbiare perché tiene questa poltiglia di cibo in bocca per tanto tempo,poi dice che non ce la fa. Come possiamo fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 16/05/2020 - 13:39

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Sofia,
comprendo e condivido la sua difficoltà nella gestione del comportamento manifestato da suo figlio.
La prima cosa da fare per aiutare suo figlio ad abbassare la sua attivazione che genera la difficoltà nel deglutire, è provare a rimanere più tranquilla lei come mamma.
Consideri che, se suo figlio per sperimentare una condizione di serentità funzionale ad una normale deglutizione, necessita, in primis, del suo supporto, circostanza che può verificarsi se lei comunica a suo figlio una sensazione di calma. E soprattutto la convinzione che possiate superare questa difficoltà che è solo momentanea.
Inoltre, per favorire questo processo è importante capire come mai la difficoltà si manifesti solo a cena. Come mai secondo lei? cosa c'è di diverso a cena rispetto alla merenda e alla colazione in cui suo figlio mangia senza problemi?
Come sono organizzati i pasti, in generale, nella vostra famiglia? Sono identificati come un momento piacevole, di condivisione, oppure no?
Consideri, infatti, che lo stato d'animo ed il significato attribuito al momento del pasto possono essere degli elementi fondamentali per comprendere come mai accada ciò a suo figlio.
Il papà cosa ne pensa di tutto ciò? E se partecipa ai pasti, come si approccia a voi?
Rispondere a queste domande può aiutarla ad ampliare la prospettiva d'analisi sul problema di suo figlio e a notare aspetti che le possono essere utili per capire come approcciarsi a lui.
Qualora, non dovesse riuscire a risolvere da sola, può richiedere una consulenza psicologica individuale che la aiuti a fare maggiore chiarezza.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).