Gabriella  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Lecce

Sto male vedendo mia madre stare male!

Ciao a titti! Volevo parlare della situazione che sto vivendo in questo periodo,che mi sta davvero distruggendo.
Mia madre ha un mieloma da 5 anni... abbiamo affrontato 2 trapianti che perfortuna sono andati bene se pur con moltissime difficoltà! Finalmente la malattia era stata "schiacciata" e quindi eravamo tutti davvero felicissimi pur sapendo che è una malattia dalla quale non si può guarire purtroppo. A febbraio 2020 abbiamo scoperto nuovamente che la malattia è tornata, cattiva, aggressiva. Io sono molto legata a mia madre, sono la figlia minore e le sono stata sempre vicino! Sono diventata mamma due anni fa ed era tutto bellissimo fino a quel maledetto giorno di Febbraio. Ora penso sempre alla sofferenza che dovrà affrontare di nuovo e sto male, piango ogni giorno e se il bambino piange e urla io divento facilmente irritabile e la mia giornata di trasforma in un inferno. Io sto male per mia madre ,moltissimo. Purtroppo in famiglia abbiamo avuto dei decessi per colpa delle malattie e sono rimasta davvero scottata dalla sofferenza che ho visto provare ai miei cari che non ci sono più e alle persone della famiglia . L'altra cosa che mi fa stare molto male è vedere mio marito e il mio bambino stare male per me, subire i miei malumori e vedermi piangere spesso. Non so cosa fare , non riesco a non essere triste quando vedo mia madre soffrire in quel modo, ma devo reagire per la serenità della mia famiglia ,soprattutto quella del bambino... inoltre come posso aiutare mia madre (che è una persona già molto forte di suo, molto forte caratterialmente anche) ,come posso starle vicino e farle passare dei momenti di serenità e spensieratezza? Sto davvero male ,avrei bisogno di un consiglio.
Cordiali saluti, Gabriella

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 06/05/2020 - 13:42

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Gabriella,
comprendo e condivido il suo dolore, poichè la figura materna è in grado di evocare in noi sensazioni molto forti e indelebili, è l'origine di tutto.
Pertanto credo che, per poter aiutare sua madre, sia necessario che, in primo luogo, lei aiuti Gabriella, si prenda cura della sua sofferenza e si conceda un tempo per rielaborare tutto ciò che ha descritto.
Consideri, infatti, che se non si occupa di Gabriella, sarà difficile trovare la forza per supportare sua madre o accudire suo figlio.
Un percorso di psicoterapia individuale può aiutarla ad apprendere strategie efficaci nella gestione della sofferenza e della tristezza, emozioni che vanno accolte e comprese per giungere poi ad una condizione di benessere psicofisico.
Credo sia essenziale per lei questo tipo di lavoro su se stessa, soprattutto perchè anche lei è madre e quindi ricopre un ruolo fondamentale per la crescita di suo figlio, che merita una mamma vicina e accessibile emotivamente.
Lavorando, infatti, sulla relazione con sua madre, attiverà anche le risorse di cui dispone essendo anche lei madre.
Le auguro, in ogni caso, di riuscire a risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Eleonora Bottosso Inserita il 08/05/2020 - 14:59

Cara Gabriella , il rapporto con nostra madre è viscerale, profondo, antico e un suo dolore entra in risonanza con il nostro dolore, come un eco. Lo stesso succede quando noi stesse, una volta diventate madri, entriamo in risonanza con il disagio che nostro figlio manifesta attraverso il pianto. Le relazioni sono molto potenti e in grado di smuovere intense emozioni. Non è facile gestire questa intensità, sia sul piano personale che sul piano relazionale, ancor più in una situazione in cui noi stesse vorremmo dare un sostegno ma fatichiamo in questo in quanto coinvolte. Ecco quindi che il primo passo parte da sè, dal dedicarsi uno spazio di ascolto, di cura, di accoglienza. Tutto il resto arriverà di conseguenza.
Mi occupo di maternità, nel mio lavoro porto grande attenzione al femminile e al legame Madre-Figlia, se vuoi sono disponibile per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Eleonora Bottosso

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 06/05/2020 - 10:30

Buongiorno Gabriella,

mi dispiace molto per questa situazione così difficile e delicata.

Da una parte c'è la preoccupazione e la sofferenza per tua madre che affrontare questa malattia, dall'altra la tua sofferenza nel dover vedere tua madre soffrire come hai visto succedere altri componenti della vostra famiglia e in ultimo la sofferenza di sentirti responsabile per la tua famiglia, tuo marito e il tuo bambino, il senso di colpa e il senso del dovere nei loro confronti.

Molta sofferenza quindi, capisco bene che tu ti senta "davvero male".

Ci sono molti motivi che potremmo definire oggettivi per i sentimenti che provi, mi sembra che in questo momento della tua vita questo malessere che senti sia giustificato e che, in qualche modo, tu meriti di viverlo senza nasconderlo.
Comprendo bene che tu voglia stare bene, ma probabilmente in questo momento non è semplicemente possibile.

Come fare quindi per convivere con queste sensazioni? Accettarle come parte presente in questo momento della tua vita?
Dici "non riesco a non essere triste quando vedo mia madre soffrire in quel modo", lo capisco, perché dovresti non essere triste in questo frangente?
Non voglio assolutamente sminuire la tua preoccupazione per le conseguenze che questo momento ha su tuo marito e tuo figlio, ma non vorrei nemmeno sminuire il tuo dolore, che c'è ed è presente.

Il mio consiglio è di spostare l'attenzione dal come provare a non essere triste, all'accettare la tristezza e vedere come gestirla nel quotidiano, il senso di colpa nasce da qualcosa che non dovrebbe esserci, ma non credo che questo sia il caso della tua sofferenza, cosa ne pensi?

Il consiglio di trovare un ulteriore sfogo con qualcuno che possa ascoltarti è sempre valido se lo desideri.

Un caro saluto, in questo momento così difficile

Dott.ssa Linda Bori