giulia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 13/03/2020

Alessandria

Problema di autostima e rapporto con i genitori

Buongiorno, ho 28 anni e un carattere molto sensibile; da quando sono nata, sono cresciuta con un padre molto autoritario che non faceva che ripetermi quanto fossi stupida e incapace di stare al mondo; la mia autostima ne risente costantemente, portandosi dietro i fantasmi del passato, che sembrano rimanere sempre attuali, nonostante i traguardi quotidiani e ben sapendo (o forse no) di non essere così come vengo descritta. Ancora oggi di fronte a piccole mancanze o errori che compio, le reazioni dei miei genitori sono esagerate! E io mi sento in difetto, come se fossi davvero così colpevole come loro dicono. Come posso slegarmi da questo impasse? Sono sottomessa rispetto al loro giudizio e non ho la forza di rimanere fredda e distaccata anche di fronte a evidenze oggettive.
Grazie anticipatamente

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 13/03/2020 - 15:01

Lucca
|

Buongiorno Giulia,
quando siamo piccoli vediamo il mondo e noi stessi attraverso i nostri genitori. Se il messaggio che recepiamo è che noi siamo sbagliati e facciamo nostra questa convinzione, ecco che ci sentiremo in difetto in qualsiasi situazione anche da adulti. Ma lei ha una grande risorsa: mette in discussione il messaggio dei suoi genitori e riconosce che esagerano. Non deve essere semplice per lei vivere dovendo dimostrare sempre ai suoi genitori e a lei stessa di essere all'altezza. Purtroppo quando siamo di fronte alle nostre vulnerabilità che non abbiamo elaborato, rispondiamo come se fossimo bambini e come dice lei stessa ci sottomettiamo al giudizio degli altri. Ma Giulia adulta sa che sta facendo bene e che le critiche che le vengono rivolte non sono giuste. Tutto quello che sta vivendo è normale alla luce delle sue esperienze di bambina. Quello che può fare è iniziare un percorso psicologico che può aiutarla a difendere la propria individualità e aumentare la stima che ha di sé. Ne ha tutto il diritto...
Le auguro il meglio,
Dr.ssa Valentina Bennati

Dott.ssa Ada Caputo Inserita il 17/03/2020 - 18:20

Cara Giulia hai usato proprio il termine giusto : "distacco ", sarebbe utile che raggiungessi questo stato mentale ovvero un distacco cognitivo ed emotivo che non vuol dire assolutamente rifiuto, mancanza d'affetto oallontanamento fisico dai tuoi genitori. Mi rendo conto che sarebbe una conquista difficile senza l'aiuto di una persona esperta, quindi potresti pensare di iniziare un percorso terapeutico mirato al superamento di modelli esterni e poi interni che non ti aiutano a stare bene. Nel frattempo ti posso suggerire una strategia con la quale cominciare ad arginare un po' il problema, per esempio ogni volta che i tuoi esprimono una considerazione negativa su di te puoi chiederti "ma questo è un pensiero di mio padre o mio? E lavorarci su nel miglior modo in cui ti è possibile prendendo le distanze da tutto quello che non ti appartiene. Buon lavoro su te stessa!
D. ssa Ada Caputo