ROSI  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 18/01/2019

Roma

Consiglio per genitori

Buongiorno, chiedo un consiglio perchè spesso mi pongo delle domande come genitore e non so se io e mio marito agiamo nel modo migliore. Ho due figli: una femmina di 12 anni e un maschio di 9. Quest'ultimo è molto affettuoso, soprattutto con me.
1^ questione: abbiamo cambiato casa e mio figlio ha sofferto molto il trasloco, ma abbiamo deciso con mio marito,che era necessario una stanza per ogni figlio. Io avevo deciso (più io ma senza che mio marito si opponesse) di mettergli la tv in camera per rendere autonomi i bambini, sempre però controllando le ore e i programmi che avrebbero visto. Adesso mio marito sembra non essere più d'accordo. Abbiamo solo una tv in casa, nel salone (in cucina abbiamo deciso di non metterla, perchè quello della cena fosse un momento dedicato a parlare tra di noi ed ascoltare i bambini). Trovo giusto che a questa età, specie la sera, i bambini possano vedere il programma che più gli interessa, che ovviamente sarà diverso tra maschio e femmina (e anche dai nostri gusti). Vanno a letto categoricamente alle 21:30 perchè la mattina si alzano presto per andare a scuola, quindi comunque non si tratta di un uso scellerato dello schermo e il pomeriggio controllerei comunque le ore e i programmi). Il sabato sera facciamo la "serata in famiglia" e guardiamo un programma per ragazzi tutti insieme. Le chiedo: davvero è così grave e dannoso per i ragazzi di questa età avere la televisione in camera? Io finalmente mi vedevo sul divano con mio marito a godermi un film e loro nelle loro stanze a vedersi un programma adatto a loro....Mio marito lo ha chiesto a sua sorella (psicologa), la quale fin da ragazzina ha avuto la tv in camera ed ha risposto che sarebbe meglio non metterla (di qui la sua decisione definitiva). Al contrario lui vorrebbe comprargli il computer (io invece non sono d'accordo perchè mi sembra più difficile il controllo delle cose che girano con internet) quindi al momento nè pc nè tv)....
2^ questione: mio figlio di 9 anni chiede sempre attenzioni (baci, abbracci) e mio marito ha iniziato a rimproverarlo per questo: gli dice di staccarsi da me... Io non sono d'accordo.....non scanserò mai mio figlio che mi chiede una coccola, ma non vorrei nemmeno contraddire il padre. E' giusto che si comporti così? fa bene a rimproverarlo altrimenti sarà sempre un mammone? Spero possiate darmi qualche consiglio buono per poter prendere la giusta decisione con mio marito. Ringrazio e porgo cordiali saluti

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 19/01/2019 - 10:06

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Rosi,
da ciò che narra, mi sembra di capire che in questo momento percepisca che si sia ridotta l'alleanza di coppia con suo marito: infatti non siete pienamente d'accordo sullo stile educativo da adottare con i vostri figli (tv e manifestazion d'affetto di suo figlio). Forse avverte una certa distanza affettiva da parte di sua marito e una richiesta di contatto che ora suo marito sembra non riuscire a soddisfare ("Io finalmente mi vedevo sul divano con mio marito a godermi un film").
Quindi, la prima cosa da fare è concordare una linea comune con suo marito in modo che possiate agire compatti nell'educazione dei vostri figli. E' possibile avviare questo confronto con suo marito?
Consideri che una buona alleanza di coppia, costituisce la base per avviare un piano educativo efficace con i propri figli e conseguentemente essere percepiti come genitori autorevoli.
In merito, poi, alle questioni specifiche che ha sollevato, le posso dire che introdurre la tv in camera dei ragazzi è un'operazione fattibile, a patto che ne vanga supervisionato l'uso da voi. E', infatti, importante che la tv non venga demonizzata e paragonata ad un mezzo di corruzione educativa, ma è uno strumento che, come altri, per essere utile alla crescita dei bambini, deve essere opportunamente direzionato dai genitori.
Per quanto concerne la seconda qustione relativa alle richieste di affetto di suo figlio, posso rassicurarla rispetto al fatto che rientrano perfettamente nella normalità e che sta facendo bene ad accoglierle. E' probabile, infatti, che si sia attivato in suo figlio il sistema d'attaccamento (ossia maggiore richiesta di contatto col genitore) poichè sta vivendo una condizione di stress comprensibile dovuta al trasloco.
Quando, si sarà rassicurato, farà meno richieste a lei. Nel frattempo, può provare a confrontarsi con lui chiedendosi come si sente e cosa prova: questo può aiutarlo nell'elaborazione del suo disagio.
Se desidera approfondire la questione, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 19/01/2019 - 13:00

Napoli
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Salve Rosi, sento una certa ansia e preoccupazione rispetto alla crescita dei vostri figli che vi spinge a cercare la modalità "giusta" anche rivolgendovi ad un terzo esperto e magari imparziale (la sorella- psicologa, il web). A questo riguardo devo purtroppo dirvi che non esiste una modalità giusta o almeno non ne esiste solo una. Quello che va bene per dei ragazzi potrebbe non andare bene per altri e quello che forse più conta è la serenità e la tranquillità che passa ai ragazzi. Mettere in atto, dunque, la strategia "pedagogicamente più corretta" o consigliata ma farlo con dissapore tra di voi o con angoscia per le possibili conseguenze non aiuta i ragazzi, che queste cose le "sentono". Vi consiglio, pertanto, di andare oltre le questioni specifiche e di capire e condividere le vostre paure e preoccupazioni più profonde che stanno dietro ai vostri interrogati. in questo certamente un terapeuta della vostra zona potrà aiutarvi a creare quello spazio di ascolto e condivisione necessario.

Un caro saluto,
Dr.ssa Laura De Martino, Psicologa e Psicoterapeuta Relazionale e Familiare
Napoli, tel 3280273833