alexandra domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/03/2018

Voglia di scappare

Buongiorno mi chiamo Sara e da tempo mi sento insoddisfatta e frustrata. Nel 2014 io e mio marito decidemmo di andare a vivere in Svizzera tedesca ed è stata un esperienza molto positiva. Nel 2016 poi per "forze maggiori" siamo dovuti tornare nel nostro paese. Da quel momento in poi mi sembra che la mia vita si sia messa in pausa . Non sono soddisfatta al livello economico, lavorativo, mi sento soffocare dalla mia famiglia che in ogni cosa deve avere un opinione, non sopporto le persone che mi circondano, non ho fiducia in nessuno né amicizie vere. Le uniche mie soddisfazioni sono mio marito e la mia bimba. Sono la mia luce e l'unica cosa che mi da gioia. Mi sento egoiosta e anche un po' stupida ad avere queste emozioni perchè so che ci sono persone con veri problemi e io sono qua a lamentarmi, ma il fatto è che mi sento mancare il fiato. Vorrei prendere le mie cose e scappare in un altro paese o tornare in Svizzera tedesca e stare lontano da tutto e tutti (esclusi mio marito e mia figlia ). Sinceramente non so più come gestire questa cosa, mi sento chiusa, bloccata ed incompleta .

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 11/03/2018 - 16:49

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Alexandra,
Comprendo il suo disagio perché da ciò che racconta il suo ritorno nel paese d'origine ha assunto per lei un significato di blocco e "pausa" rispetto ad un processo di differenziazione/emancipazione dalla sua famiglia d'origine.
La sensazione di "mancare il fiato" descrive bene la sua condizione di costrizione rispetto alla sua famiglia d'origine,quindi è importante per lei comprendere le cause di questo vissuto che non si può risolvere con la semplice separazione fisica e lontananza. È una condizione mentale che l'accompagnera' in qualsiasi posto si trovi.
Inoltre, considerare sua figlia e suo marito come l'unica fonte di gioia è una cosa molto positiva per lei e significa proprio che ha bisogno di individuarsi,rendersi indipendente dalla sua famiglia.
Quindi, può essere utile per lei continuare il processo di autonomia che ha già iniziato chiedendo supporto a suo marito,condividendo con lui il suo malessere e utilizzando la vostra alleanza familiare per trovare nuove modalità di relazione con i suoi familiari.
Cordialmente
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 11/03/2018 - 15:34

Buongiorno Sara, la sua situazione andrebbe indagata meglio in altre sedi, per cercare di capire cosa di quello che la circonda la fa stare così male? E' solo una questione economica? Come riuscire a trasformare in potenziale creativo i conflitti con la sua famiglia? Come trovare nuove narrazioni della sua vita che le permettano di essere più soddisfatta?
A disposizione, cordiali saluti
Serena Fuart