Umberto domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 01/12/2017

Ho l'impressione di impazzire

Salve a tutti,sono un ragazzo di 28 anni,e sono da anni in una situazione assurda che mi ha reso la vita letteralmente un incubo.La mia storia è questa,anche se probabilmente sarà un po lunga,spero che qualcuno possa dirmi ciò che pensa e darmi magari qualche consiglio.Fino a 20 anni sono un ragazzo fiero di me stesso,ben inserito nel mio contesto,rispettato e pieno di amici,con tanta energia e vitalità,impegnato nel sociale e interessato alla cultura e ai fatti del mondo.A 20 anni una mattina mi imbatto su internet nella foto di un cadavere di guerra messo parecchio male,e lì accadde qualcosa (o non accadde nulla ma diedi più importanza del dovuto alla cosa,non so).Ero nel mio letto,col portatile addosso.Quando vidi la foto nei primi istanti non accadde nulla,ma poi ho pensato tra me e me "e se tu non riuscissi a reggere questa visione?" o " e se venisse da vomitarti per il disgusto?"..lì gettai il computer frettolosamente e chiamai mia madre che era al piano di sotto,mi ero impaurito,scesi giù ma cercai di non dare a vedere ciò che era successo dato che sapevo che non era un pericolo reale.Tuttavia sentivo addosoo una strana sensazione come di iperventilazione e il senso di disgusto rimase,infatti tentai anche di vomitare ma senza alcun esito.Bene la mattinata continuò tranquillamente ma avevo comunque una strana sensazione addosso.All'ora di pranzo avevo lo stomaco chiuso,quasi non riuscivo a mangiare,e dopo pranzo,salito in camera cominciarono i primi attacchi di ansia e panico,avevo una esagerata paura di morire,specialmente di infarto perchè avevo le braccia intorpidite,tant'è che andai anche da un medico che ovviamente non potè diagnosticarmi nulla data la natura psicologica del problema.Insomma nei mesi successivi era passata l'ansia e il panico ma era arrivata la depressione e i pensieri di suicidio,che fortunatamente riuscii in anni estenuanti a controllare e a domare,e una probabile depersonalizzazione(sentivo di non essere me stesso,di essere altrove,se mi guardavo allo specchio avevo l'intenzione di non essere io sebbene sapessi di esserlo).C'è da dire che per anni ho avuto poi la paura e il terrore di vedere scene di violenza o morte,anche minima,e non aveva senso dato che prima dell'accaduto mi ero sempre ritenuto uno relativamente duro e capace di vedere certe cose.Adesso sono passati quasi dieci anni,non ho più problemi di panico,la depressione non la sento più come prima sebbene non possa dire di essere felice,però ho una serie di problematiche particolari.E' come se io fossi nella mia testa,ho continui pensieri che mi si ingarbugliano,la mia mente produce di continuo domande che poi necessitano di risposte che poi producono altre domande e così via.Sono diventato asociale,ho degli amici più fidati ma non riesco ad avere momenti normali quando sono fuori casa con loro perchè è come se io recitassi continuamente una parte,far finta che tutto vada bene mentre la mia mente si sente a disagio,ha paura di cose indefinite.Ho molti dubbi assurdi riguardo la socialità,ad esempio nei silenzi tra due persone la mia mente comincia a chiedersi se sia normale o no (tipo "magari dieci anni fa quando eri normale non ci avresti visto nulla di male nello stare zitto),allora ho sempre l'impressione di dover parlare,di dover interagire anche al rischio di dire baggianate pur di esprimere parole ed espressività.E poi ho una strana ossessione verso i miei occhi,li sento esterni a me,è come se io non avessi una mia espressività del viso ma come se la mia espressione si muovesse mentre io sono all'interno della mia testa e la guardassi dall'interno.Ovviamente sono consapevole che tutto ciò è assurdo,eppure ho queste continue problematiche e ho l'impressione di stare diventando matto,sebbene i miei ritmi e la mia vita stia andando a migliorare se paragonata ai tempi della depressione ecc.Lo so che mi sono dilungato troppo ma l'ho fatto anche per buttare nero su bianco un po di pensieri e sensazioni.Comunque volevo chiedervi se secondo voi tutto questo sia il frutto di un trauma,prodotto dalla visione di quella scena di morte,se in generale la visione di qualcosa di "eccessivo" possa produrre certi risultati sulla psiche.Spero di superare queste mie problematiche il prima possibile,non ce la faccio più.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Di Niccola Inserita il 01/12/2017 - 16:33

Salve Umberto, il tuo messaggio è denso di parole importanti....parole tecniche, parole piene di vissuti e sensazioni, parole che chiedono conforto, parole che cercano la risoluzione di un problema. E' essenziale dedicare il giusto spazio ed il giusto tempo per accoglierle tutte.
A volte capita che da un'esperienza che noi percepiamo negativa possa poi scatenarsi una serie di emozioni, pensieri, convinzioni, rimuginazioni, ossessioni, sensazioni che auto-alimentiamo e rinforziamo, nonostante l'intenzione sia quella di stare meglio e risolvere il problema. Capita anche che da una "causa" se ne aggiungano altre nel tempo.....il tutto potenziato negativamente. Come si risolve una situazione ingarbugliata dove si ha l'impressione di impazzire?....Innanzitutto con un aiuto esterno se si ha la percezione di non farcela da soli, una consulenza psicologica potrebbe essere un inizio, del tuo percorso verso il benessere psicofisico.
Cari saluti
Dott.ssa Francesca Di Niccola

Dott.ssa Veronica Cascone Inserita il 01/12/2017 - 14:55

Salve
Credo sia opportuno suggerirle di intraprendere un percorso psicologico con uno specialista nella sua zona, per comprendere cosa c'è sotto questi sintomi che descrive. Sappia che non è mai troppo tardi per iniziare e che se si pone queste domande è già sulla strada giusta. Se ha bisogno di chiarimenti può scrivermi in privato, lavoro sul territorio di Bologna. Nel frattempo le faccio i miei auguri. Dott.ssa Veronica Cascone (psicologa).