Eleonora domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 24/09/2017

Ferrara

Confusa, completamente confusa

Salve, sono una ragazza di 25 anni, quasi 26 e, ormai da troppi anni, vivo una situazione di disagio generale... Ho iniziato ad avere problemi con l'inizio dell'università: al liceo avevo una situazione diciamo stabile, non avevo amicizie solide, ma ero comunque soddisfatta del mio rendimento e stile di vita. Dopo aver conseguito una maturità classica, con ottimi voti, ho deciso di intraprendere una carriera in campo scientifico (Fisica), nonostante i pregiudizi che una del liceo classico non potesse riuscire in quel percorso e le critiche che, spesso, mi venivano fatte da conoscenti e parenti. L'inizio non è stato per niente facile, mi sentivo a disagio a studiare con i colleghi, ritenevo di non aver una preparazione adeguata per confrontarmi con loro, non riuscivo a stare al passo con la mole di lavoro che ci veniva assegnata e spesso non capivo le lezioni... Insomma mi sentivo fuori luogo... ma le materie mi piacevano molto e ho voluto andare avanti nonostante le difficoltà. Ci sono stati vari inconvenienti durante il mio percorso, alcuni dovuti a me, ci metto davvero tantissimo a studiare e a sentirmi pronta per affrontare gli esami (vorrei sottolineare che non ho mai avuto questi problemi al liceo, passavo verifiche e interrogazioni sempre con voti alti e senza tutte queste difficoltà) inoltre, ogni anno che passava (in cui vedevo i miei amici andare avanti mentre io ero sempre arenata sulle solite cose) ci mettevo sempre più tempo a studiare, spesso mi mancava anche la voglia; e altri inconvenienti dovuti a sfortune varie (terremoto, professori che lasciavano di punto in bianco il corso ecc...), per cui ci ho messo tantissimo tempo a terminare tutti gli esami della Triennale; ho avuto anche attacchi di panico notturni lo scorso anno. Finalmente sono riuscita a terminare tutti gli esami e a iniziare il percorso di tesi. Il problema ora è questo: credevo che con la fine degli esami mi sarei sentita meglio a livello emotivo, insomma ho finalmente raggiunto il mio obiettivo, sono ormai a un passo dalla laurea, ma non è affatto così. Mi sono totalmente bloccata! Non so più cosa fare! Anche se ormai sono praticamente alla fine, spesso mi chiedo: " perché continuare? Non hai affrontato gli esami nel modo brillante in cui credevi saresti riuscita (mi presento agli esami SOLO se sono sicura al 100% di ogni argomento e problema) quindi non sei portata per la Fisica, non ha senso continuare". Ho terminato gli esami il 31 luglio e adesso ho il terrore a iniziare la tesi e scegliere un percorso futuro, non so proprio come andare avanti... Credevo che i miei periodi di "blocco dallo studio" fossero dovuti al fatto che mi sentivo a disagio per essere uno studente fuori-corso ma, ora che ho finito e dovrei sentirmi "in pace con me stessa", non riesco più a fare niente! Ho anche paura a tornare in dipartimento a vedere i miei amici, non li vedo da quasi due mesi, e non mi sento a mio agio a parlare con loro di questi problemi. Ho provato a chiedere aiuto e consiglio alle persone a me più vicine, i miei genitori, ma mi hanno sempre aggredita e sgridata dicendo che dovevo darmi una mossa, che le mie sono solo, cito, "pippe mentali", che il problema potevo risolverlo da sola perché non era un problema... Ho provato anche a chiedere loro se potevo andare a parlare con uno psicologo, è stata uno dei giorni più brutti della mia vita... Mi hanno attaccato verbalmente nel modo più duro, facendomi notare che ero una debole, che non si aspettavano da me simili domande, e che i miei compagni del classico avevano già terminato l'università prima di me e che dovevo solo sbrigarmi a finire. Penso che il problema "studio" sia quello più grande e rilevante, che incide davvero tanto sul mio umore e stile (ho sempre fatto quello nella vita, e sono sempre riuscita bene, mentre adesso mi sento un fallimento), ma ho anche altri pensieri che però considero minori...
Altro problema: Una mia cara amica, molto più avanti di me nel percorso accademico, spesso mi parla dei suoi problemi (a volte ritengo anche che sia inopportuna e insensibile a parlarmi di certe cose, sapendo che io non le ho raggiunte) e vuole che lo faccia anch'io ma, un po' perché non mi piace aprirmi, un po' perché con i suoi commenti mi ha ferita più volte, ora sto cercando di parlare meno con lei (e mi ha dato dell'egoista). Mi dispiace vederla così indifferente per i miei problemi là dove lei pretende attenzione per ogni minima sciocchezza, ho davvero il "dente avvelenato" con lei in questo periodo e sto cercando di ignorarla.
L'unico pensiero che più volte mi salta in mente da quando ho terminato gli esami è quello di mollare tutto e tutti! Andarmene via, lontano dalla famiglia e dagli amici, abbandonare il cellulare per non aver modo di essere contattata. Non so perché ho questi pensieri ultimamente, ho paura del futuro? si, perché non so che fare della mia vita, ho sempre studiato e andavo bene in quello che facevo, ma ora che non riesco a concentrarmi nemmeno per un'ora intera mi avvilisco e non concludo nulla... Non so più cosa fare o a chi chiedere aiuto...
Avete qualche consiglio da darmi?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 27/09/2017 - 07:22

Buongionro, mi sento di indicarLe un supporto psicologico per lavorare sulla Sua autostima e valorizzare tutte le risorse che ha dentro (da quanto scrive ne intravedo molte)
Serena Fuart

Dott.ssa Stefania Righini Inserita il 25/09/2017 - 08:27

Buongiorno, capisco il senso di sofferenza e di disagio ma, come ha potuto constatare con la fine degli esami, non credo che andandosene o mollando tutto risolverà la sua situazione in modo da potersi sentire meglio. Può succedere nella vita di ognuno di noi di vivere un periodo difficile e anche se in questo momento non lo crede un percorso psicologico la può aiutare a fare chiarezza sul suo funzionamento ed a capire quali siano i suoi scopi e desideri in modo da andare avanti serenamente con la sua vita.