domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 23/08/2017

Teramo

Prigioniera dell'ansia

Ho sempre avuto problemi con l'ansia, e già all'età di 8/9 anni sono stata da una psicologa per questo problema, ma ora il problema sembra tornato nella sua forma peggiore: crisi d'ansia, o almeno è quello che sembrano.
Oltre a queste crisi, tante situazioni che prima non mi causavano fastidi, mi mandano in panico totale. La scuola è una di queste cose: non posso lavorare serena perché ho sempre paura di essere interpellata e quindi di fare una brutta figura, finendo per essere giudicata. Tendo a mascherare tale comportamento facendo ridere spesso chi mi sta vicino, ma quando mi trovo in una situazione particolare viene fuori la vera me. Anche chattare con le uniche persone che mi vogliono bene (che si trovano tutte lontane da me, è che sento quindi solo sui social) è diventato un dramma: ho costantemente il terrore di essere lasciata dal mio ragazzo o dai miei amici, e l'idea è sufficiente a farmi scoppiare in lacrime.
Ma la cosa peggiore è questa: l'ansia mi impedisce di mangiare.
Non sempre, ovviamente, ma se ad esempio qualcosa mi crea ansia durante l'ora di cena finisco inesorabilmente per vomitare e non toccare cibo per ore o giorni. Tale fenomeno in passato mi ha fatto perdere 8 chili, mai recuperati.
La paura di avere una crisi in pubblico, di non riuscire a mangiare e di essere abbandonata mi stanno uccidendo dentro.
Non so cosa fare ne a chi chiedere conforto, non riuscendo a fidarmi dei miei familiari.
Chiedo aiuto qui, grazie in anticipo a chi risponderà...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 24/08/2017 - 17:08

Gentilissima,
dietro l'ansia si possono nascondere molteplici problemi e diverse strutture di personalità. Se si sente così fragile e se la sua prima terapia la aiutò a superare i suoi problemi, non vedo perchè non dovrebbe riprovare ora , magari con un nuovo e diverso approccio terapeutico e sicuramente con una maggiore consapevolezza di sè. Da ciò che racconta, ho la sensazione Lei abbia enorme bisogno di sostegno psicologico prima ancora che di analisi dei motivi ( che andrebbero comunque indagati a fondo), che hanno causato tanta difficoltà nell'affrontare la vita. Intendo parlare proprio di acquisizione di "stampelle psicologiche", che le consentano di stare in piedi salda, e di affrontare con raziocinio la quotidianità . Tutti hanno difficoltà nell'affrontare la vita , che lo dichiarino o meno, soprattutto se adolescenti come immagino lei sia. Quindi cerchi di riflettere e di non denigrarsi , pensando che tutti quanti siano migliori . Le sue paure , insicurezze , perplessità sono molto più comuni di quanto immagini. La differenza tra lei e gli altri sta proprio nella loro capacità di non farsene sopraffare fino addirittura a non mangiare più. Ecco cosa intendo per acquisizione di una maggiore sicurezza: non esiste la donna o l'uomo invincibile, tutti più o meno si è esposti al dolore, al disagio , alle "brutte figure ", ai tremori , e a tutte quelle piccole e grandi manifestazioni d'insicurezza che tanto la preoccupano e la fanno sentire "inferiore". Lei dovrebbe perciò imparare a "reggere" e accettare un pò più se stessa negli aspetti positivi e negativi, abbandonando l'idea che solo divenendo come "Wonder woman", potrebbe sentirsi finalmente felice e realizzata. Forse allora i suoi sintomi comincerebbero gradualmente ad abbandonare la presa.
Cordialmente.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli.
Parma