Giuseppe domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 16/05/2017

Sapere cosa è sbagliato e giusto, ma Fare cmq il contrario

Salve, sono un ragazzo di 29 anni, il medico mi aveva prescritto un psicologo, ma ho rifiutato perchè non credo qualcuno possa entrare nella mia testa, visto che io stesso ci combatto ogni giorno.
Credevo di essere affetto da Bordeline, ma credo sia qualcosa di molto piu complesso, di molto piu profondo.
sarà a causa della mia Memoria a lungo termine, che mi ricorda ogni singola cosa negativa, sarà che resto sveglio quasi tutta la notte a rimuginare su tutto quello di "non buono" fatto fino ad oggi...
Cosa è quella cosa che potrebbe dare una SVOLTA? fare fede in qualcosa o in qualcuno ? Essendo cattolico, dovrei dedicarmi alla fede Cristiana? Io non mi sento bene, mi sento solo, e non mi sento utile...

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 16/05/2017 - 18:05

Buonasera Giuseppe,
è evidente lei si trovi in uno stato di malessere esistenziale. Ha fatto bene il suo medico ad indirizzarla verso un intervento psicologico, che le permetterebbe di avvicinarsi con più chiarezza alle sue emozioni e ai suoi più profondi bisogni.
Gli psicoterapeuti , non entrano nella testa di nessuno , perchè ciò su cui lavorano in linea generale , sono le emozioni, i sentimenti , le relazioni , quindi se proprio si vuole indicare una sede di competenza in psicologia , direi che questa si avvicina più al cuore, intesa come anima psichica, quindi non collocabile in alcun liogo eminentemente fisico. Lei credeva di avere un disturbo Borderline, ma ora pensa di essere affetto da qualcosa di molto più profondo e immagino più grave. Ebbene , di più grave del disturbo Borderline ( che peraltro non potrebbe mai e poi mai diagnosticarsi da sè) vi solo la Psicosi, ossia la Schizofrenia e mi creda , se ne fosse affetto, non sarebbe qui a scrivere in maniera adeguata , coerente e comprensibile. La memoria a lungo termine cui fa riferimento , non può che riguardare i suoi ricordi d'infanzia o di preadolescente che normalmente sono quelli che , quando lo fanno , feriscono di più , e sono i più duri da dimenticare anche in età avanzata a meno che non siano stati adeguatamente elaborati attraverso un intervento psicoterapeutico, che è appunto quella cosa che potrebbe rappresentare la SVOLTA cui fa riferimento e da cui non dovrebbe temere nulla. Lo psicoteraperapeuta infatti quando sia veramente tale, è formato per entrare in rapporto empatico col paziente senza giudicare e proporsi in modo cattedratico o supponente. Segua perciò il consiglio del suo medico e sono certa non se ne pentirà .
Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Psicologa -Psicoterapeuta -Psicoanalista Junghiana.
Parma

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 16/05/2017 - 11:22

Carissimo Giuseppe
da professionista posso dirle che non esiste personalità più complessa di quella Borderline. Pensi che è il tipo di personalità che , in percentuale, rispetto alle altre, è più resistente ai trattamenti psicoterapeutici. Non stupisce dal momento che la relazione terapeutica si fonda sulla Fiducia e che questo disturbo ha come caratteristica proprio quella di non sentirsi mai abbastanza sicuri in una Relazione.
Mi sento di dirle che ognuno è fatto anche a suo modo e che, nonostante le etichette diagnostiche, ogni persona ha il diritto di essere unica e di essere trattata come tale. E sono pronta a scommettere che i miei colleghi la pensano come me; anche quelli che operano nella Sua zona; perché essere Psicoterapeuta non può prescindere dalla curiosità di quanto più nascosto e intimo ci può essere in una vita, in barba alle etichette! E chissà, magari proprio Lei potrebbe essere uno di quei casi in cui la terapia potrebbe, non solo mantenersi nel tempo garantendole lo sperimentare di una relazione in cui sentirsi al sicuro, ma anche il percorso che fa per Lei nel ritrovare quel riallineamento tra ciò che è e ciò che vorrebbe essere.
Le consiglio di provare. Da quello che scrive intuisco che se c'è una dote che non le manca è proprio il Coraggio.
Un caro saluto
Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze