Tania domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/03/2017

Parma

Ansia che inghiotte il mio futuro.

Salve a tutti, sono Tania, 24 anni.
Sono ormai 5 anni che mi sono diplomata, ad un professionale che ho odiato con tutta me stessa, cercando di cambiare scuola ma con insuccesso, poiché avrei perso un anno.
Mi ritrovo con in mano un diploma inutile e nessuna competenza specifica. Amo scrivere sin da quando son bambina, ma l'idea di fare filosofia all'università mi sembrava una stupidata, un errore da sciocchi, perché non avrei trovato lavoro. Andai a vedere Psicologia, affascinata dalla mente umana, ma giusto l'anno in cui mi diplomai chiuse nella mia città. Decisi di proseguire con la grafica, ma non potevo, i miei genitori non mi avrebbero pagato gli studi fuori sede. E così eccomi qui, 5 anni dopo, barista in nero, mai visto un contratto, per arrotondare faccio lezioni private. Insoddisfatta. Coi soldi da parte per ppter tornare a studiare. Ed ecco qui il punto...ho guardato qualsiasi facoltà, nessuna di queste fa parte di me. Ho preso i libri per provare professioni sanitarie, fisioterapia, perché ho potuto constatare sulla mia pelle quanto sia un lavoro gratificante, dopo 3 operazioni da me subite che mi han tenuta lì dentro per tanto tempo. Ho aperto il libro e ho visto tutte quelle materie da me mai fatte: chimica, fisica, biologia. Io ero quella con il 10 in letteratura e con i 3 nelle materie scientifiche, sempre. Eppure è un bel lavoro, con ottimi sbocchi lavorativi.
Ecco, gli sbocchi lavorativi...il mio pensiero è quello di proseguire con la mia passione per la grafica. Frequentare quella scuola significa abbandonare tutto, pagarmi la scuola con tutto ciò che ho guadagnato, chiedere aiuto ai miei per l'affitto della stanza fuori sede e magari cercarmi un lavoretto là. Spendere tutto, chiedere in sacrificio ai miei, mollare tutti. Ho una paura bestiale. So quanto mi piaceva studiare grafica alle superiori. Personalmente, non mi ci vedo molto a far nient'altro. Ma come cerco annunci di lavoro per grafici ecco che spunta il nulla cosmico, o qualche offerta ultrasottopagata. E allora mi dico che forse non dovrei fare questo passo, perché ormai non ho più 18 anni, perché se sbaglio stavolta non avrò più tempo e risorse per ritentare. E quella scuola è la migliore, l'unica che offre uno stage in azienda al termine del percorso formativo. Mi appassiona fare quello ma di lavoro non ce n'è. E di andare all'Estero a vivere, beh, vorrei non sentirne nemmeno parlare, per quanto amo questo Paese e le persone che lo abitano. Ho viaggiato molto, so com'è la fuori, a me l'Italia piace. Il mio inglese è scarsissimo, ma lo sto imparando andando in una scuola specializzata con insegnanti madrelingua. Ed eccomi qui, in attesa di un'altra operazione alla gamba, con troppo tempo per pensare, perdendo troppi kg per colpa dell'inappetenza, dell'ansia che mi è venuta pensando ad un fururo che non vedo. Mi sento una fallita senza ambizione, incapace di studiare e comprendere materie che portano a tante facoltà e ad un lavoro, perché quello che piace a me e per cui mi sento pprtata al mondo del lavoro non interessa. Non so cosa fare. I miei genitori non sanno cosa fare. Il mio ragazzo non sa cosa fare. Ed io piango, anche adesso, dal terrore, per poi correre in bagno a vomitare appena ingurgito qualcosa, perché lo stomaco si contorce e il mio reagire non basta. Aiuto, vi prego.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 16/03/2017 - 16:03

Firenze
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Ciao Tania, fai questo semplice esercizio. Chiediti dove ti vedi tra cinque anni, immagina proprio lo scenario, vivido... poi percorri a ritroso le tappe da lì fino ad adesso. Da lì puoi partire. Non posso essere più dettagliato senza conoscerti.
Cari saluti
Dott. Andrea Bottai - Firenze