Giovanni domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/01/2017

Attacchi d'ansia pensando alla morte

Salve,
sono un ragazzo di 21 anni e sto valutando l'idea di affrontare realmente questo mio problema con uno psicologo, ma prima mi piacerebbe sapere il vostro parere e se è davvero il caso di farlo:
da quando ho circa 10 anni, età in cui ho iniziato a concepire il concetto di morte, soffro di veri e propri attacchi di ansia.
Capita più spesso quando sono da solo, a letto prima di dormire principalmente ma anche in momenti della giornata, seppur più sporadicamente, in cui inizio a fare una serie di pensieri riguardanti la vita e la morte.
Per qualche ragione, in quegli istanti, la mia testa si ritrova a pensarci, e inizia a costruire una sequenza di ragionamenti che in un modo o nell'altro giungono alla stessa conclusione: una terribile sensazione di intrappolamento che sento nei confronti della vita, non mi limito semplicemente a spaventarmi per ciò che potrebbe esserci o meno dopo la morte ma dó uno sguardo più complessivo, percependo la mia esistenza come una bolla, una scatola, qualcosa in cui son stato catapultato e da cui non posso uscire in alcun modo.
Mi sento ingabbiato in un videogioco che non so come sia stato creato e che so finire inesorabilmente.
Mi fa quasi star male il fatto stesso di esistere, il fatto che non esista un'alternativa accettabile.
La mia mente non vuole accettare né il fatto di affrontare una vita di durata finita né infinita, per questo mi sento in gabbia. Ho paura dell'eternità e di non poter affrontarla in nessun modo.
Concludo dicendo che quando mi assalgono questi pensieri mi prende uno sconforto indescrivibile e incontrollabile, sento il sangue gelarsi (finisco per farneticare frasi tipo "no, ma perché deve essere così?") e una volta finito, quasi come uno sfogo di pochi secondi, anche se ripenso alle stesse cose non mi fanno più quel terribile effetto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta de Sio Cesari Inserita il 18/01/2017 - 17:35

Buonasera Giovanni,
Lei domanda se è davvero il caso affrontare il suo problema con un aiuto psicologico. La mia risposta è che ha pensato alla cosa giusta.
La sua mente, probabilmente a causa di uno stato di ansia, compie percorsi difficili e che a loro volta alimentano lo stato di ansia già presente. Questo posso immaginare sia per lei un serio problema anche nella vita di tutti i giorni. Ecco allora consideri realmente la possibilità di consultare uno Psicologo che possa aiutarlo a superare il problema.
Può consultare la lista che trova su questo sito e trovare lo Psicologo nella sua città e zona più vicina.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Roberta de Sio Cesari, Psicologa e Psicoterapeuta. Napoli