Ludovica lone wolf domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/01/2017

Palermo

Ansia, timidezza, depressione

Salve, sono una ragazza di 20 anni. Sono figlia unica, sono sempre stata solitaria, senza passioni particolari, sogni o semplicemente voglia di vivere.. Non ho mai avuto molti amici, soltanto un'amica piuttosto simile a me con cui riuscivo ad aprirmi, ma dopo aver scoperto che anche lei non è stata una vera amica, continuai a frequentarla raramente e assolutamente in maniera informale. Sono fidanzata da un anno con un ragazzo di 2 anni più piccolo di me, che adoro e mi capisce ma non sa come aiutarmi; vorrebbe tanto presentarmi i suoi genitori ma solo l'idea di farlo è subito PANICO. In gruppo mi chiudo in me stessa e mi isolo rimanendo indietro, forse per paura che gli altri siano migliori di me, che dicono la cosa giusta al momento giusto, che hanno delle passioni, dei sogni, sono intraprendenti, non sono mai riuscita ad intervenire nelle discussioni, sia in famiglia che a scuola o in compagnia di altri. Spesso sono stata derisa per il fatto che non apro mai bocca, inoltre tutto ciò che mi viene detto mi rimbomba in mente per sempre.. Ogni cosa.. Adesso mi trovo in un momento della vita dove non posso farmi uccidere dalla mia mente, delle mie paure etc...Ho frequentato le scuole superiori con un'ansia costante, pesavo 44kg e la mattina rimettevo sempre se avessi dovuto affrontare delle interrogazioni...Ho affrontato gli esami di Stato grazie al Lexotan per via dei miei blocchi e del mio tremare... Nonostante sono in grado di studiare molto bene, e se non fosse stato per questo mio atteggiamento nei confronti degli esami orali mi sarei iscritta all'Università con piacere.. Adesso appunto, mi sento inutile, demotivata, sola, e svogliata.. Non so cosa farne della mia vita.. Potrei raccontarmi per ore, ma è difficile farmi capire tramite un messaggio..
Spero tanto di ricevere risposte
Cordiali saluti, Ludovica

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Panepinto Inserita il 31/05/2017 - 20:19

Buonasera Ludovica,
questa introversione di cui parla, presente sin dall'infanzia, potrebbe essere un elemento costituzionale del suo carattere, assolutamente legittimo, ma con cui dover imparare a convivere.
Come lei descrive, spesso è stata fraintesa per il suo modo di essere: questo è uno dei più grandi crucci degli introversi, poiché il mondo in cui viviamo è tendenzialmente estrovertito e tende a far sentire "sbagliato" chi non corrisponde all'atteggiamento dominante. Probabilmente ciò avrà contribuito ad acuire la sua ansia ogni qual volta deve confrontarsi con il mondo esterno.
Credo che l'attuale assenza di progettualità verso il futuro andrebbe attenzionata con uno specialista: un percorso psicologico potrebbe sicuramente aiutarla innanzitutto a comprendere meglio e imparare ad accettare il suo modo di essere e in secondo luogo a trovare le risorse per superare questo momento d'impasse, sviluppando nuove modalità per affrontare le situazioni che al momento la paralizzano.
Le auguro il meglio
Saluti
Dott.ssa Valentina Panepinto

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 08/01/2017 - 00:02

Cara Ludovica,
mi dispiace saperti in difficoltà.
Sarebbe utile conoscere il tuo vissuto personale e la relazone con i tuoi genitori.
Un colloquio conoscitivo potrebbe far luce su alcuni aspetti del tuo passato che incidono su vari aspetti del tuo presente.
Successivamente potrai decidere con il professionista che ti prende in carico, quale strada è meglio intraprendere per il tuo benessere.
Non esitare a contattarmi per informazioni o chiarimenti.
Un caro saluto.

D.ssa Loredana Ragozzino