FRA domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 28/12/2016

Vicenza

Non riesco a gestire l'angoscia

Buonasera, mi chiamo Francesca, ho 28 anni la mia storia è un pò complicata e lunga ma cercherò di sintetizzare il tutto in poche righe , ho dovuto diffidare mia madre per continui agguati e liti furiose che lei mi fa, ho dovuto bloccare suo fratello per lo stesso identico motivo, la loro rabbia nei miei confronti è dovuta ad eventi del passato molto gravi nei miei confronti ed è iniziata dopo che io ho rivelato alla mia famiglia quello che il fratello di mia madre mi aveva fatto, da allora lei è completamente cambiata ed ha iniziato a trattarmi malissimo , sono finita anche in ospedale per i suoi comportamenti violenti per poi arrivare ad diffidarla, ora mi ritrovo a vivere una situazione molto stressante, quando sono a casa ogni rumore penso sia lei o suo fratello che arrivano per farmi qualcosa, se scatta l'allarme mi agito , se guardo fuori dalla finestra e vedo qualcosa di sospetto vado in ansia ,e se anche non è successo niente poi di grave non riesco a gestire l'ansia e lo stato di attivazione che avverto non riesco a calmarmi , vado in completa paranoia , mi domando se questo è determinato dalla situazione o se la mia testa sta iniziando a scantinare ? è come se oltre all'ansia e alla paura che mi si genera da eventi che mi accadono realmente, mi si genera altra ansia e paura da situazioni che io ho paura accadano e il problema è che l'angosia è talmente alta da non riuscire a gestirla , inizio tremare e mi si asciuga la bocca e non riesco a parlare più, e mi blocco . grazie per chi risponderà datemi qualche consiglio, non so che pensare più !

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 28/12/2016 - 16:59

Cara Fra,
quello che le è successo in passato e il coraggio che ha avuto nell'affrontarlo, a distanza di anni, le rende onore. Tutto ciò però la espone ad uno stato di attivazione continua. E' come se lei vivesse aspettando in ogni momento delle ritorsioni da parte di persone significative nella sua vita, che in genere si amano, si rispettano e sono punti di riferimento ma che in questo caso sono diventati temibili. L'ansia anticipatoria che si attiva è elemento di malessere sempre e comunque, immagino che per lei lo sia amplificato proprio perché procurato da familiari dei quali non si può più avere fiducia. Senza entrare nei particolari di un vissuto sicuramente doloroso, mi chiedo se a combattere questa battaglia lei si trovi da sola, o se è aiutata, seguita da qualche altro familiare, da una persona a lei vicina affettivamente, e/o da un professionista, perché l'isolamento in questi casi è il rifugio prescelto ma anche il meno opportuno e più pericoloso. Lei ha bisogno di un punto di riferimento dal quale attingere fiducia, ha bisogno di farsi aiutare e non perché non sia brava e coraggiosa, ma perché da soli è molto più faticoso e difficile. Parla di un'angoscia talmente alta da bloccarla, lei non sta "scantinando", semplicemente sta affrontando una situazione drammatica e per questo deve essere aiutata.
Un caro saluto