Laura domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/12/2016

Palermo

Ansia... e ipocondria!

Salve a tutti, mi chiamo Laura ho 33anni,sono sposata e ho un bellissimo bambino di 4anni. Vi racconto un po' di me....A l'eta di 13anni ho perso mia madre con la terribile malattia SLA, abbiamo vissuto 2anni di calvario... Sono passati 20anni ma mi manca tanto,tantissimo !! Poi la mia paura più grande e' quella di morire giovane come lei,ho paura delle malattie,appena ho qualcosa entro in panico e cerco soluzioni su internet peggiorando solo la situazione!!! Non riesco a vivere la mia vita in serenità,e soprattutto un qst momenti lei mi manca sempre di più....spero in una vostra risposta ... Grazie !!

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 10/12/2016 - 23:55

Viterbo
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Gentile Laura,

la sua difficoltà nella gestione dell'ansia merita un ascolto attento e un trattamento mirato.
Cercare rassicurazioni on-line non né è utile né funzionale, anzi la porta a rinforzare ancora di più il suo disagio e i suoi sintomi, quindi sarebbe importante evitare di fare ricerche in internet e contattare un Collega di persona per una valutazione vis-à-vis.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 07/12/2016 - 15:48

Cara Laura,
il disturbo di cui soffre , si chiama ipocondria e consiste in una continua forma di apprensione per la propria salute . Dal punto di vista psicodinamico ,(psicoanalitico)spesso dietro questo sintomo , si nasconde una forma più o meno larvata di depressione. E' possibile che la morte di sua madre , sia stata un evento molto traumatico e che lei non sia stata adeguatamente aiutata ad elaborarne il lutto . Un lutto o un trauma non elaborati sufficientemente o adeguatamente , soprattutto se vissuti in giovane età , si possono paragonare a ferite, che se non curate , possono peggiorare e suppurare . E' possibile che sia questa la causa del suo disagio attuale. La invito a mettersi in contatto al più presto con uno psicoterapeuta , meglio se di stampo psicoanalitico, con cui iniziare a parlare e a far emergere , tutti i sentimenti legati a questo distacco forzato , poichè per un bambino/a , o un/una preadolescente , per quanto assennato/a e saggio/a , la morte di un genitore amato , può stimolare e normalmente stimola un senso di abbandono, con tutte le emozioni legate al fatto : dall'incredulità , alla rabbia ,al rifiuto della realtà e, provocare in lui /lei quindi, anche sensi di colpa più o meno inconsci, inappropriati. Questa , naturalmente è solo un'ipotesi poichè ogni caso è un caso a sè, e come tale va trattato.
Rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni.
Un cordialissimo saluto
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma