Beppa domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 30/11/2016

Disoccupata senza speranze

Buonasera, ho 50 compiuti da poco, e ho passato gli ultimi 18 alle dipendenze di una società di costruzioni. Ero quadro responsabile dei cantieri esteri, un lavoro che mi dava tante soddisfazioni professionali ed economiche e che amavo moltissimo.L'azienda ha chiuso i battenti l'anno scorso, e malgrado infiniti tentativi non ho più trovato un impiego. Di recente ho accettato un impegno da telefonista in un call center, pagata in voucher per 3 ore la mattina. Passo le notti a piangere e le giornate a trascinarmi stancamente, inviando cv che non hanno mai risposta, col pensiero fisso alla mia meravigliosa vita precedente che non tornerà mai più. Non riesco a far fronte al mutuo e ho paura di perdere la mia casa. Non ho più speranze, sprofondo ogni giorno di più in un baratro e non so venirne fuori. Vedo le persone intorno che lavorano e mi sento una nullità, mi vergogno a uscire di casa. Mi aiuti la prego

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anastasia Zottino Inserita il 01/12/2016 - 07:20

Gentile Beppa,
è molto difficile ed impegnativo il momento che sta vivendo, e merita tutta la comprensione e la vicinanza. E' vero è un momento particolare per l'impiego, ed è complesso adattarsi ad una nuova situazione che non abbiamo cercato e che ci piomba addosso, cambiando completamente ogni aspetto della nostra vita. Credo anche però, e lo penso davvero, che ogni lavoro svolto con impegno sia dignitoso e rispettoso. E' inaspettato reinventarsi a 50 anni, ma non impossibile, e non per forza questo vuol dire peggioramento. Come consigliato dalla collega, iniziare un percorso presso la Asl di riferimento può essere l'idea giusta al momento giusto, per poter potenziare le sue risorse e cercare di fronteggiare la situazione attuale da un lato, e raggiungere i suoi desideri dall'altro. Credo che in un momento così delicato sia proprio importante che lei si coccoli, accolga se stessa senza giudicarsi come persona (mi sento una nullità), ma capendo che è una donna a cui è successo di perdere il lavoro, questo non la rende meno unica e speciale di quanto fosse prima...è ancora la stessa persona, con una parte della propria identità da ricostruire.

Le auguro un grande in bocca al lupo e le invio un caro abbraccio.

Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)

Dott.ssa Anna Antinoro Inserita il 30/11/2016 - 20:17

Buonasera Beppa,
innanzitutto voglio dirle che mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Perdere un lavoro soprattutto quando è anche una passione, è un dolore sicuramente molto forte e che richiede tempo per essere elaborato. La società oggi inoltre non offre sicuramente molte opportunità, al che destreggiarsi anche tra altre possibilità può diventare complicato.
A questo punto della vita e di cambiamento potrebbe essere utile cominciare a riprendere anche qualche sogno o qualche idea in merito a ciò che le piacerebbe fare ora, arrivata alla sua età e dopo tot anni di esperienza in un settore. Sa, a volte le esperienze più difficili possono essere trasformate in occasioni di cambiamento radicale della propria vita. Penso che per non sottovalutare questa sua grande sofferenza però, sia importante elaborarla prendendosene cura. In merito a questo la invito eventualmente a contattare un professionista presso un Asl di riferimento, affinchè lei non si trascuri.
Per ogni nuova fine , c'è sempre un nuovo inizio.
Un caro saluto
Resto a disposizione
Dott.ssa Antinoro Anna