Steven domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 13/09/2016

Milano

Non posso sorridere alla vita

Salve,
Ho 30 anni e negli ultimi mesi sto soffrendo enormemente di un problema che ho da più di 10 anni ormai. Il mio sorriso. Non credo che esista nel mondo un sorriso peggiore del mio. Non per i denti, che sono abbastanza belli, ma per la forma del labro superiore che è bassissimo al centro e quando sorrido mi copre completamente gli incisivi scoprendo solo i molari. In più è anche abbastanza asimmetrico per non dire storto. E' una forma di sorriso quindi che non esprime felicità, esprime tristezza e pena. Per questo non rido o sorrido mai, e sono costretto a non farlo anche quando dentro sono pieno di gioia, e fa male. Quando vedo gli altri felici e sorridenti io mi rattristo perché il mio sorriso non può esprimere quelle emozioni.
Sul piano sociale ho tutto: tanti amici, amiche, lavoro. La cosa che non riesco a spiegarmi è che negli ultimi anni ho anche avuto tante ragazze, bellissime ragazze con bei sorrisi, ma con cui non ho mai potuto portare avanti una relazione lunga perché non riuscivo ad innamorarmene in modo stabile. Sono sicuro che il motivo è il mio sorriso, proprio perché non posso esprimere la mia gioia e il mio carattere di natura felice ma che devo tristemente reprimere. Quindi non posso essere davvero me stesso, con nessuno.
L'unica cosa che potrebbe migliorare il mio sorriso è la chirurgia delle labbra, ma i risultati non sono sicuri e potrei anche peggiorare. Da un lato mi sento di voler provare la chirurgia, perché così non ce la faccio più a vivere; dall'altro lato, nel sociale so di poter ottenere tutto, quindi a volte penso che dovrei solo credere che se non mi sono mai mancati amici e ragazze, nel complesso questo mio sorriso è super invalidante solo per me, ma forse non per tutti gli altri.
Sono davvero confuso.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 13/09/2016 - 15:20

Buongiorno Steven,
mi viene da chiederle se 10 anni fa sia successo qualcosa di particolare, qualcuno che le abbia fatto notare in malo modo il suo sorriso o la sua espressione di felicità o se la forma delle sue labbra si è modificata in seguito a qualche problema (ad es. incidente o altro). In alternativa, mi sorge spontaneo chiederle come mai non abbia riscontrato questo disagio fin da piccolo? Ma questa è solo una domanda per comprendere meglio la situazione. Quella che invece le propongo come riflessione è in parte ciò che si è suggerito lei stesso: forse gli altri nemmeno notano questo aspetto, forse non è vero che non traspare la sua gioia (quando la prova e la esprime, ovviamente se la reprime non può trasparire per forza di cose!). D'altronde non esiste soltanto il sorriso per trasmettere felicità: c'è il brillare degli occhi, la postura del corpo, la gestualità, l'esultare o l'abbracciare chi si ha intorno ecc.. Ci sono persone che per carattere non sono portate a sorridere quando sono felici, ma da cui traspare comunque la loro emozione positiva (probabilmente anche dal contrasto con quella che hanno quando sono tristi o arrabbiati).
La focalizzazione su questo aspetto, potrebbe essere anche indice di altri timori o insicurezze più profonde. Alcune volte, quando sentiamo (o temiamo) di non avere risorse e capacità per affrontare altri scogli personali o di vita, il focalizzarsi su alcuni aspetti più "superficiali" (inteso non come frivoli ma come esteriori, immediati) diviene una forma di distrazione dal reale problema.
Potrebbe consultare un terapeuta direttamente, per intraprendere un percorso di conoscenza interiore più approfondita e giungere alla comprensione di questo disagio così come dell'instabilità relazionale.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it