Valentina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/09/2016

Pavia

Perché mi sento sbagliata?

Ho 24 anni e non ho ancora concluso niente nella vita. Sto studiando all'università, ho iniziato due anni dopo perché inizialmente credevo che trovarmi un lavoro sarebbe stato meglio, anche per dare un contributo economico ai miei genitori. Passati due anni, oltre a qualche lavoretto qua e là, che non mi permetteva di mettere da parte nulla, decisi di iscrivermi ad un corso di laurea triennale. Sono felice di questa mia scelta, ma i miei genitori mi devono pagare le tasse che non sono poche e io mi sento in colpa. Ho paura di non farcela, di star buttando via del tempo... Non ho fiducia in me stessa e l'autostima è sotto i miei piedi. Mi sembra di dare loro solo delusioni. I miei genitori mi assillano perché finisca il prima possibile l'università ma sono indietro con qualche esame. Faccio fatica con gli esami orali, ho l'ansia, balbetto e finisco per non spiaccicare parola anche quando ho studiato. Al contrario con gli esami scritti non ho problemi e prendo anche dei bei voti. Essendo una triennale so già che dovrò prendere una specialistica (sto facendo scienze biologiche, motivo in più per fare la magistrale di due anni). Si sa che con la triennale non si ha in mano niente, ma a parte mia mamma, mio papà non credo l'abbia capito. Penso che loro non siano contenti di questa mia scelta, non mi hanno mai stimolato ad andare avanti, non mi chiedono mai "come sta andando? Che problemi ci sono?". Mi sembra di essere vista come quella che non fa niente dalla mattina alla sera. Vorrei trovarmi un lavoretto da affiancare agli studi ma ho paura di peggiorare la mia stituazione con gli esami. Io ci tengo tanto a prendere questa laurea, come ci tengo molto ad avere una specializzazione. Ma questi miei "sogni" mi fanno sentire in colpa. E a peggiorare la situazione c'è la poca fiducia in me stessa. La paura di non farcela, di crollare... La paura di laurearmi e non trovare comunque lavoro. I miei genitori non mi capiscono, non sanno che mi sento così. Mi sembra di sbagliare tutto...

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 07/09/2016 - 12:22

Gentile Valentina,
è apprezzabile che lei tenga in considerazione il contributo economico dei suoi genitori agli studi, ma non si sostituisca a loro: si permetta di essere figlia e permetta a sua madre e suo padre di essere genitori. I genitori ci "danno" affinchè possiamo realizzare i nostri sogni, i nostri progetti e costruire il nostro futuro: lasci che anche i suoi la facciano, stia certa che arriverà il momento in cui potrà "dare"anche lei, ma dopo aver "preso". Se lei stessa per prima sembra non aver fiducia in se stessa, sminuendo continuamente ciò che sta facendo e vivendolo come una perdita di tempo, perchè i suoi genitori dovrebbero pensarla diversamente? Si goda senza assumersi responsabilità non sue questa fase della sua vita, pensi a raggiungere i suoi obiettivi e vedrà che anche i suoi genitori saranno felici di sostenerla.

In bocca al lupo per la sua vita!

Dr.ssa Valentina Bua
Psicologa - Roma

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 07/09/2016 - 11:32

Gentile ragazza,
la sua non sembra una situazione molto facile, ma penso ne possa uscire o almeno provarci.
La difficoltà maggiore mi sembra il fatto che per avere migliori probabilità di riuscita occorrerebbe una terapia familiare e in realtà potrebbe essere sufficiente che lo psicologo parlasse anche con i genitori solo qualche volta.
Può comunque iniziare da sola a cercare di migliorare la comunicazione con l'aiuto di uno psicoterapeuta, lasciando la terapia familiare come seconda opzione.
Cordiali saluti