Linda domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/09/2016

Costante insoddisfazione e mancanza di appigli

Salve, sono una ragazza di 24 anni che ha la sensazione che la fortuna le si sia rivolta contro di colpo. Dopo una rottura del tutto inaspettata con il mio fidanzato (la storia, finta 1 mese fa, era nuova ma piena di aspettative da parte di entrambi) si è aperto il vaso di Pandora della mia vita: tutte le paure relative agli affetti stanno diventando realtà e allo stesso tempo è venuta a mancare la certezza che ho sempre avuto, ossia il desiderio di affermarmi con lo studio. Infatti sono agli sgoccioli di una laurea specialistica in economia e di colpo la determinazione di 5 anni è scomparsa, anche se i cenni di questa svogliatezza già c'erano nei mesi scorsi. La rottura sentimentale causata anche della distanza ha intaccato il mio equilibrio mentale perchè ha fatto leva su due paure latenti nella mia vita. Prima di tutto la paura di non essere in grado di dimostrare affetto, infatti ho sempre avuto tanta sofferenza per un rapporto conflittuale con mia sorella, dovuto forse alla mia incapacità di farle capire che nonostante l'arroganza i gesti possono dimostrare il bene che le voglio. E poi la mia paura di ammettere con me stessa che dopo 5 anni di università a Milano lontana da casa la mia vita potrebbe continuare proprio lì, dove sto bene ma dove soffro la lontanza dalla famiglia.
Insomma in un momento delicato in cui devo stringere i denti, le paure mi attanagliano la mente e non riesco a scacciarle perchè non so da dove ricominciare a vivere. Gli effetti collaterali sono che piango in continuazione, ho sbalzi di umore, ho perso 3 kg in una settimana e rischio di rovinare i rapporti con i miei genitori ed alcuni amici.
La mia nave sta affondando.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 05/09/2016 - 21:28

Gentile Linda,
è relativamente frequente che con l'avvicinarsi del termine di un ciclo di studi si possano avvertire sintomi psicologici di irrequietezza, disorientamento, paure.
Anche la fine di una storia sentimentale porta sempre qualche sentimento negativo.
Bastano solo queste due condizioni per suggerire di consultare uno psicologo, perchè il momento del termine degli studi è delicato, trattandosi di una transizione e, a mio avviso le conviene farlo subito.
Con il professionista potrà sicuramente affrontare anche aspetti dalla vita familiare, alcuni dei quali probabilmente connessi anche alla citata fase di transizione.

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 05/09/2016 - 10:21

Buongiorno Linda, se pensa che la rottura con il suo fidanzato rappresenti il fattore scatenante dal quale si è sviluppato tutto il suo malessere credo che abbia bisogno di un aiuto specialistico per poter elaborare adeguatamente quanto accaduto. La fine di relazioni importanti (non necessariamente in termini di durata), infatti, può rappresentare un vero e proprio lutto e non è quindi da sottovalutare. Molto probabilmente una volta affrontata questa cosa potrà notare già importanti miglioramenti che le potranno consentire di affrontare con maggiore serenità gli altri problemi ai quali accenna.