Depressione e rinunce
Salve Dottori approfitto per chiedervi un consulto . La mia storia non è breve ma cercherò di sintetizzare fino all'ultimo evento . Dai 16 anni in poi l'ansia continua i controlli esagerati del gas , della serratura . del freno dell'auto, delle luci , della posizione di allerta in bus , insomma una vita passata con la paura addosso . Oggi sono un trentenne infelice . Mi laureo , concorso al nord , stranamente lo vinco io cioè proprio io faccio un punteggio altissimo mahhh ,mi chiamano e qui comincia il problema nei giorni precedenti il viaggio verso trieste ho paura , tachicardia, problemi di stomaco, tristezza ecc non capisco dovrei essere felice ma nulla comunque vado . Già in aereo comincio a sentire terrore non paura terrore di cosa poi non so , arrivo in albergo e non riesco a trattenere le lacrime in nessun modo piango e ripiango tremando come se fossi ad un lutto , ma dovrei essere felice ma niente penso alla mia famiglia penso al futuro che mi aspetta e per uno come me di sicuro sarà terribile ma ho 28 anni non sono un bambino eppure piango non riesco a mangiare vomito mi sento il terrore addosso . Alla fine faccio un mese di lavoro e scappo rinuncio a tre anni di contratto con uno stipendio altissimo perdo 7 chili in un mese e torno a casa . STO meglio ma il rimorso mi tormenta ho rifiutato un lavoro mi sento un verme un inetto forse dovevo resistere e invece un fallimento.
Forse la domanda non potra avere mai una risposta ma secondo voi medici che studiate i processi mentali come ci si può perdonare ?
Io non sono un medico ma sono convinto che questa tristezza e il susseguirsi di pensieri negativi pessimistici verso il futuro che immagino pieno di solitudine ecc sia dovuto ad una certezza purtroppo sono gay . Grazie mille a tutti .