Matilde domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 27/06/2016

Torino

Non sentirsi abbastanza

Salve..
Mi chiamo Matilde e ho 17 anni.
Ma andando al dunque..
Sono mesi che penso di voler farla finita. Di voler mettere un punto alla mia vita, senza più andare a capo. Un punto di conclusione.
Ho sofferto,anni fa,di autolesionismo. Ma ho sempre cercato di nascondere il tutto a tutti. Ma ancora oggi porto le cicatrici delle mie azioni. Molte esperienze mi hanno portata a pensare di essere sbagliata, fuori luogo, inutile e priva di senso. Passo da momenti di felicità a momenti di tristezza assoluti. Sono una ragazza che si fa molte paranoie,che “convive” con l'ansia perenne. Penso sempre di essere io la causa dei problemi. Questo in qualsiasi campo. Che sia amore,famiglia o amicizia. Non ho mai provato felicità continua per più di un mese da due anni a questa parte. Sono due anni che questi brutti pensieri mi passano per la testa. Forse ho solo bisogno di aiuto. Ho paura. Paura di perdere il controllo e di agire in modo sbagliato. Non ho ancora parlato di questo mio stato d'animo con i miei genitori forse per non dare un peso così “grande”. O forse per non essere presa per psicopatica.
Esiste forse un modo per vivere più tranquillamente ed in pace con me stessa e con la mia vita?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Cannetti Inserita il 27/06/2016 - 22:47

Cara Matilde, non conosco le motivazioni che le fanno pensare di essere la causa di tutto e di avere lei la responsabilità di tutto. Ritengo che lei debba parlare con i suoi genitori di queste preoccupazioni e che non esistano problemi insormontabili, anche se a volte ci appaiono tali. Accenni i suoi timori ai suoi genitori, sono sicura che l'unica cosa che sta loro a cuore è il suo benessere e che saranno in grado di aiutarla. L'adolescenza è a volte un periodo turbolento in cui le cose appaiono tutte bianche o tutte nere, ma le posso assicurare che esistono le sfumature e che la soluzione è non aver paura di chiedere aiuto. Troverà senza dubbio una mano tesa. Spero di esserle stata d 'aiuto. Cordialmente, Dott.ssa Valentina Cannetti - Psicologa