Francesco domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 01/07/2016

Agrigento

Ansia, nuova ragazza e disturbi alimentari

Buonasera a tutti ,
scrivo questo post nella speranza di trovare un valido consiglio.
Da circa due mesi soffro di una forma d'ansia ogni qualvolta mi trovo con la ragazza con cui mi sto attualmente frequentando. Ad Aprile ho infatti conosciuto questa ragazza, con cui ho cominciato a vedermi. In sua presenza però, e poche ore prima dei nostri appuntamenti, comincio ad avere una forma di ansia che mi porta ad una forte chiusura di stomaco unita a conati di vomito (in due occasione ho dovuto vomitare) ed impossibilità di ingerire qualsiasi liquido o solido mentre sono con lei. Non so perchè questo succede, ma mi sento meglio quando sono in intimità stressa (ad es. mentre ci baciamo) o quando la riaccompagno a casa. Per esempio diverse volte mi è capitato di trovarmi a mangiare una pizza 5 minuti dopo averla riaccompagnata a casa ma senza aver voglia/forza di toccare nulla per diverse ore mentre ero con lei.
Ho cercato di guardarmi indietro e capire a cosa questa reazione potesse legarsi, e credo che il motivo sia la paura di perdere una persona come lei con cui sto bene. A Febbraio del 2015 ho chiuso una relazione con la mia ex, reagendo in modo simile per il mese successivo. Tengo a specificare che nell'ultimo anno ho visto altre 4-5 ragazze, ma con nessuna di loro ho avuto questo tipo di reazione. Credo che sia dovuto al fatto che verso queste ultime non provassi null'altro che grande simpatia ed attrazione fisica, mentre per la mia attuale uscente sento di provare qualcosa di profondo, e questo mi porta ad avere quest'ansia (legata forse alla paura di perderla?)
Cosa posso fare? Come controllare questi attacchi? Ho bisogno di sedute presso psicologici (a volte fuori dalla mia portata economica) ? Dovrei assumere farmaci (dopo incontro con psicologo ovviamente) ? Ci sono delle tecniche che posso far mie e mettere in pratica?
Spero che mi saprete aiutare, ringrazio tutti anticipatamente.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Lucia Catiuscia Balloi Inserita il 07/07/2016 - 15:41

Buongiorno,
Penso che in una situazione del genere non ci sia un consiglio pratico da dare. È sicuramente una risposta psicosomatica, bisogna sviscerare la causa. C'è bisogno di una terapia. Per ora mi viene solo una domanda:" Cosa hanno in comune le due relazioni che producono lo stesso sintomo?"
Un saluto
Dottoressa Balloi