Andrea domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 02/04/2016

Venezia

rabbia repressa ed evitare il confronto

Quello che mi succede é di reprimere quasi inconsciamente il bisogno di far prevalere la mia vera opinione durante il confronto con gli altri per evitare di far sentire deboli gli altri e la modalità con cui faccio questo é mostrando debole me stesso spesse volte. Perdo di credibilità, non mostro come sono veramente e mi privo della possibilità di sfogarmi non essendo in grado di mostrare alcun segno di rabbia nel mio modo di pormi. Sento di aver discrete potenzialità in termini di carattere come professionali ma che senza un minimo di carisma non servono a nulla. É un problema che sta cominciando ad intensificarsi e sento la necessita di eliminarlo alla base, capire cosa genera questa repressione e risolverla. I sintomi sono ansia e senso di inadeguatezza ad intervalli di frequenza variabile in base alle situazioni che sono tenuto ad affrontare

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Carlo Casati Inserita il 09/04/2016 - 08:43

Milano - Centro storico
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Caro Andrea,
Non c'è bisogno di mostrare rabbia per esprimere la propria opinione! Ed è doloroso provare rabbia, sentirsi debole per non riuscire ad esprimerla. C'è sempre un modo rispettoso per esprimere la ns opinione,senza per questo offendere nessuno. Ti suggerisco di approfondire con uno psicoterapeuta l'approccio comunicativo "assertivo". Saluti!
Dr. Carlo Casati - Verona

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 04/04/2016 - 10:58

Gentile Andrea, con quanta eleganza ha descritto il problema che sta vivendo! E' saggia la sua decisione di prendesi cura di questo problema, ora che sta cominciando a intensificarsi e potrebbe impedirle di realizzare i suoi desideri.
Le ragioni del suo comportamento possono essere molte e diversificate e, per questo, sarebbe utile esplorarle come meritano.

Nel frattempo, le propongo, se le va, un piccolo esperimento. Nei prossimi giorni, si alleni ad esprimere la sua opinione sulle piccole cose e osservi in che modo può esprimerle senza creare senso di debolezza nell'altro. E' un punto di partenza, uno strumento agevole per dare il via ad una nuova storia.

Resto a disposizione nel caso le facesse piacere condividere le sue riflessioni.
Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 03/04/2016 - 12:18

Buongiorno Andrea,
riuscire ad esternare pienamente se stessi è uno dei bisogni emotivi dell'essere umano, che quando non soddisfatto ci fa vivere nel disagio e nella frustrazione. Potrebbe esserle utile un percorso psicologico, magari anche breve, che possa fornirle sia strategie più assertive di espressione di sè, che aiutarla a dare un significato più profondo a questa sua reazione comportamentale. Da ciò che scrive sembra che una parte del problema sia costituita dal "timore di ferire gli altri", e spesso, durante la nostra crescita ci può venir detto (direttamente o per vie traverse) che non si deve prevaricare sugli altri, che vanno ascoltati anche le loro opinioni, o magari abbiamo percepito l'idea che appunto gli altri ci restano male se non siamo d'accordo con loro o la pensiamo diversamente. Tuttavia, provi a ribaltare la questione... se qualcuno non le dicesse ciò che pensa, per timore di farla star male.. lei come si sentirebbe? Forse starebbe ancora peggio, sapendo di essere ritenuto potenzialmente inferiore e debole! Magari preferirebbe che qualcuno l'avesse istruita a farsi valere, a sviluppare la capacità di reagire.. invece di proteggerla dall'essere ferito. Questa è solo una delle tantissime ipotesi che sarebbe possibile fare, rispetto a questa problematica.
Torno a suggerirle di contattare un terapeuta della sua zona per approfondire la situazione.
A disposizione per maggiori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa Monica Di Giambattista Inserita il 03/04/2016 - 08:20

Gentile Andrea,
partendo dal presupposto che per dare una risposta più accurata in merito al suo disagio dovrebbe fare dei colloqui con uno psicologo, a primo impatto, in base a quello che lei scrive, mi sentirei di consigliarle di effettuare dei training sull'assertività; questo, naturalmente, in concomitanza ad un piano terapeutico deciso insieme ad un professionista dell'ambito.
Può contattare uno psicologo della sua città, al fine di iniziare un lavoro su di se ed evitare che i sintomi acutizzino; i modi sono diversi per trovarne uno, tra i quali questo portale.
In bocca al lupo.
Dott.ssa Monica Di Giambattista