Alessandra domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 26/02/2016

Napoli

Ieri ho dato uno schiaffo al mio fidanzato

Ciao a tutti, sono una ragazza di 19 anni che vive in Germania da poco più di 3 anni. Mi sono trasferita da sola, senza nessuno quando è venuto a mancare mio fratello, e, nonostante mi manchi molto l'Italia, sto bene qui. Ho un ragazzo tedesco che mi tratta come una principessa, la sua famiglia mi adora e io e lui siamo sempre andati molto d'accordo. Stiamo insieme da 18 mesi. Ultimamente, diciamo negli ultimi 5 o 6 mesi, io ho sofferto molto per la mancanza di amici, dato che qui non sono riuscita a legare veramente con nessuno. Questo mi ha portato a diventare una persona insicura nei rapporti sociali e che passa molto tempo da sola mentre prima, in Italia, ero continuamente circondata da amici e amiche e non mi facevo mancare niente. Inoltre, mi mancano anche moltissimo i miei genitori, che vedo poche volte all'anno. La loro mancanza, quindi sapere che se capita qualcosa a loro o a me non ho loro a cui chiedere supporto immediato, mi sta distruggendo: sono diventata una persona ansiosa e violenta specialmente nei confronti del mio ragazzo. Spesso piango, sono triste, voglio stare da sola. Ieri gli ho dato uno forte schiaffo davanti ad alcuni "amici". Me ne sono pentita nello stesso istante e dopo aver strisciato per farmi perdonare abbiamo fatto pace. Ieri nelle lacrime l'ho pregato di lasciarmi perchè so che risuccederà di nuovo, io avrò un'altra delle mie scenate isteriche e lo ferirò di nuovo. A volte quando siamo in macchina do di matto semplicemente perchè non mi dice "grazie" o "per favore" e io vorrei essere trattata con rispetto (io ho avuto una educazione eccellente e sono una persona piuttosto educata e veramente poco rude). Quindi inizio ad urlargli nell'orecchio e sembro veramente una pazza isterica. Non so come reagire, mi sento una pezza, non ho forze. Sono una bella ragazza, non ho problemi di peso o di sicurezza in me stessa ma ulltimamente sto veramente dando di matto.. Sono anche claustrofobica in seguito ad una serata in discoteca dove sono rimasta bloccata tra la gente. Grazie mille, so che è molto lungo...

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elena De Franceschi Inserita il 28/02/2016 - 09:38

Buongiorno Alessandra,
dopo aver letto la sua mail sono tornata a leggere le prime righe... Accenna a una perdita molto importante, quella del fratello.Nonostante sia passato del tempo la sofferenza per un lutto di questo tipo potrebbe esprimersi oggi con rabbia o altre manifestazioni emotive intense.
E' stata coraggiosa e fortunata a trovare e costruirsi un'altra vita, a concedersi un'altra occasione. Guardare al passato serenamente è però il primo passo per andare avanti solidi e sicuri e forse le è mancata l'opportunità di condividere le sue emozioni.
Una partenza, un cambio vita di questo tipo richiedono un enorme sforzo di adattamento che può lasciare poco spazio al parlare di sé.
In questo senso parlare con un professionista a distanza potrebbe essere una buona opportunità per "rinforzarsi".
Naturalmente resto a disposizione se lo desidera per ogni eventualità.
Nel frattempo le porgo i migliori auguri.
Dr. Elena De Franceschi
www.psicoaosta.com

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 27/02/2016 - 09:18

Buongiorno Alessandra,
è possibile che la mancanza di un supporto sociale più ampio e di amici intimi stia sfociando in questo malumore e frustrazione, tanto da portarla a sfogarsi con l'unica persona che forse sente come vicina e che potrebbe capirla. Questa "traslazione" succede piuttosto spesso, anche se altrettanto di frequente può portare a rotture e peggioramenti nel proprio e altrui stato emotivo. Potrebbe apprendere come gestire meglio quest'emotività e divenire consapevole dei suoi bisogni e di una loro più adeguata esternazione. Personalmente, come altri colleghi, fornisco anche consulenze online, tramite piattaforma skype, che possono essere d'aiuto proprio in queste particolari circostanze che impediscono l'accesso ad altri servizi territoriali. Il problema che riporta potrebbe veramente essere "contestuale" e circoscritto a questo momento di fragilità e non avere particolari radici profonde, pertanto la "via di risoluzione" potrebbe essere breve e agevole. Non lasci passare del tempo in maniera passiva, senza prendere in mano la sua vita e il suo benessere. Resto a disposizione per ulteriori informazioni, un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa cognitivo comportamentale - www.chiarafrancesconi.it