luigia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/02/2016

Salerno

Attacchi di panico

Salve. Sono una ragazza di 21 anni e da 3 mesi soffro di attacchi di panico. A dare il via a queste emozioni incontrollate é stato un periodo in cui ebbi dei problemi di salute. La mia situazione è stata aggravata dalla mia dottoressa di famiglia che mi disse che se nom fossi cambiata,sarei arrivata ai psicofarmaci.
L'idea di prendere qualcosa che mi 'stoni' o che mi faccia dormire mi spaventa molto...e per questo vivo con la paura costante di dover dipendere ,prima o poi, da queste medicine. Ad ora io non ho assunto nulla, vorrei combattere da sola tutto ciò. La mia domanda,dunque,é questa: 'gli antidepressivi/ansiolitici servono? O l'ansia va combattuta per sempre affrontandola?'

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 20/02/2016 - 18:56

San Giuseppe Vesuviano
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Gentile Luigia,

a cosa ti serve "farti forte" in un momento così delicato? Chiedere aiuto ad uno specialista non è un'attestazione di debolezza, al contrario ci vuole molto coraggio, non è sempre possibile farcela da soli!
In merito all'uso di psicofarmaci per il trattamento degli attacchi di panico, ci andrei molto cauta, per questo ti suggerisco vivamente di chiedere un consulto ad uno psicoterapeuta della tua città che saprà valutare come intervenire nel tuo caso specifico.

Resto a disposizione
dr.ssa Valentina Nappo
Psicologo Vomero, Melito, Pompei, San Giuseppe Vesuviano
Terapia individuale e terapia di coppia
www.psicodialogando.com

Dott.ssa Elena Parise Inserita il 19/02/2016 - 20:17

Cara Luigia,
penso sia importante fare un po' di chiarezza, viste le preoccupazioni che racconti.
Da dove nasce l'idea o la credenza che tutti gli psicofarmaci "stonino"? Il farmaco può essere di aiuto in molti casi, come ad esempio, per regolare attivazioni o, al contrario, deflessioni dell'umore. Quindi rispondendo alla sua domanda: gli ansiolitici/antidepressivi possono essere di aiuto, ma non sempre sono necessari e non sempre come unica soluzione a una difficoltà. Di sicuro è importante però rivolgersi a uno specialista psicologo per intervenire quanto prima, sarà poi il professionista a valutare la possibilità farmacologica, ma sempre e comunque trattando prima con lei la suddetta ipotesi.
Relativamente all'altra domanda: l'ansia non è da "combattere", è un'emozione fondamentale e importantissima come le altre emozioni, e non può e non deve essere eliminata perché ha delle funzioni importanti per noi e per la nostra sopravvivenza. Quello che si può fare attraverso un percorso psicologico è imparare a gestirla, padroneggiarla, fronteggiarla e accettarla.
Ha già valutato l'ipotesi di rivolgersi a uno psicologo della sua zona o di questo portale?

Resto a disposizione, mi contatti pure per qualunque chiarimento o informazione.

Dott.ssa E. Parise - Psicologa

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 21/02/2016 - 12:39

Ciao Luigia,
come già detto dalle colleghe non esistono soltanto due soluzioni: affrontare da soli (e senza strumenti) l'ansia o sedarla con i farmaci! Esiste l'opzione intermedia.. quella di scoprire con l'aiuto di un terapeuta cosa sta succedendo, che cos'è l'ansia e come si può gestire da soli (ma dopo aver acquisito conoscenze e fiducia in sè per poterlo fare senza rischiare di spaventarsi ancora di più!).
E' vero che i farmaci ansiolitici non sono farmaci sedativi, non fanno dormire giorno e notte, servono solo a placare uno stato di iper-attivazione dovuta all'ansia (in altre parole tutti quei sintomi che probabilmente senti e ti spaventano con il panico.. non so.. tremori, vertigini, palpitazioni, tensione muscolare ecc..). Questi farmaci hanno però il "brutto" di non scacciare via l'ansia dalla nostra vita. E non possono farlo soprattutto perchè l'ansia non è una malattia! ma un'emozione! e non può essere debellata! Se non provassimo più ansia o paura per nulla, saremmo tutti degli irresponsabili e probabilmente finiremmo in un sacco di situazioni a rischio di vita! Quindi il farmaco aiuta solo finchè lo si assume, alla sua cessazione.. l'ansia torna! E se non si è imparato come gestirla, torna anche il panico.
Pertanto ti consiglierei di rivolgerti ad un terapeuta della tua zona ed iniziare un percorso psicologico di consapevolezza interiore. Che con tutta probabilità ti sarà utile non solo nel risolvere gli attacchi di panico, ma anche ad acquisire una conoscenza di te stessa che potrà aiutarti in tanti settori della tua vita.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi - psicologa cognitivo comportamentale
www.chiarafrancesconi.it