Anna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 01/12/2015

Roma

Complessi di inferiorità e paranoie

Buongiorno,
sono una ragazza di 27 anni e sin da piccola ho sempre sofferto di complessi d'inferiorità, paranoie e sindrome di abbandono. Sin dalle amichette dell'elementari la mia paura era sempre quella di essere "tradita" o messa da parte perché poi arrivava quella più bella e brava di me. Questa cosa l'ho portata fino ai 27 anni ed è abbastanza frustrante.
L'anno scorso ho avuto una bruttissima esperienza con una ragazza, che doveva essere la mia socia in affari (sono una consulente aziendale freelance). Lei, la classica ragazza silenziosa che sta sempre in disparte e che emerge piano piano, umile e disponibile si è rivelata l'opposto, facendomi perdere il lavoro e schiacciandomi come poteva. Per la prima volta in vita mia ho subito senza muovere ciglio per una serie di situazioni che mi legavano a lei. Dopo quell'esperienza finita in malo modo, non ci siamo più sentite (vivendo anche in due città opposte). lei adesso è "tornata", si è messa in proprio e fa la mia stessa attività, ha preso i miei contatti e alcuni dei contatti comuni che, mentre a me non mi hanno considerata, a lei hanno steso i tappeti rossi. Soffro terribilmente questa cosa, non mi sento inferiore a lei, non capisco però perché lei si e io no. Questa cosa mi fa star così male che ho pensato anche di chiudere la mia attività e di cambiare totalmente lavoro.
Perché mi faccio condizionare la vita così :(

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Michela Vespa Inserita il 01/12/2015 - 15:07

Salve Anna,

no, non mi sembra il caso di rinunciare alla sua attività e tanto meno di cambiare lavoro. Non se il motivo è la competizione presumibilmente fallimentare con un'altra persona.
Il fatto che, nonostante i complessi di inferiorità vissuti fin da piccola, sia stata in grado di prendere l’iniziativa e portare avanti una sua attività, denotano già forza di volontà, coraggio e capacità.
Ora non le resta che rinvigorire il suo punto debole: la scarsa autostima, cui seguono le “paranoie” e la sindrome dell’abbandono che cita. E che sono alla base del quadretto che, casualmente, sembra si sia riprodotto nella specifica circostanza lavorativa di un anno fa.
Non dia retta al caso e non demorda, perché rinunciare oggi potrebbe portarla in un circolo vizioso di rinunce e rispettive sensazioni di fallimento. Invece può lavorare sul riconoscimento delle sue competenze e sulla gestione della frustrazione, oltre che sui punti deboli prima citati.
Contatti uno psicoterapeuta della sua zona che possa aiutarla in questo percorso di crescita personale e metta in atto un vero cambiamento. Forza!

Cari saluti,
Michela Vespa
Psicologa Psicoterapeuta Roma
www.michelavespa.it

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 01/12/2015 - 14:44

Cara Anna,
i complessi di inferiorità e le paranoie in che modo influenzano la sua vita? e la sua attività lavorativa?
Specifica nel messaggio che, nel caso della sua ex socia in affari, non si sente inferiore e quindi avremmo bisogno di dare un nome a quello che prova. Come si potrebbe definire quello che prova nei confronti di questa donna e dei suoi comportamenti e che la fa soffrire? Che definizione ne darebbe?
Cambiare lavoro, in che modo influenzerebbe i complessi di inferiorità?

Lo so, faccio molte domande. Solo così mi è possibile esplorare il suo mondo e la sua storia insieme a lei e aiutarla a vivere la sua vita senza aggiunte che non sentirebbe sue.
Nel caso avesse bisogno di approfondimenti o chiarimenti, mi contatti liberamente.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella