Jasmine domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/10/2015

Allontanamento dalla famiglia e attacchi di panico

Salve mi chiamo Francesca e ho 18 anni È un po' di mesi che non mi sento molto bene Tutto ha inizio una sera Quando all'improvviso una forte ansia Mi ha stravolto la vita Penso che si trattasse di Un attacco di panico le Sensazioni Sono inspiegabili. Sono gia 3 mesi che ne soffro, sto male quasi tutte le sere piangendo e soffrendo come non mai. Sono fidanzata da 3 e mezzo e oggi mi ritrovo a fare delle scelte piu grandi di me. I miei genitori si trasferisco a 1000 km da me per lavoro. Ritrovarmi con la casa immersa dagli scatoloni e la partenza della mia famiglia mi rende fragile. Il mio ragazzo lavora ma il suo stipendio non é abbastanza da affittare una casa tutta per noi. Io tutti i giorni Vado a cercare lavoro delle volte mi sento anche infelice perché ho paura di non aver la possibilità di essere assunta.
Il vero problema adesso é quello di fare una scelta.
1. Vado con i miei genitori via e se un giorno tutto si sistema ritorno dal mio ragazzo.
2. Sto con il mio ragazzo ma in più sua mamma e papà.
Ultimamente il mio fidanzato non mi da molte sicurezze sembra quasi che si stia sforzando.
Io ho molte esigenze come ragazza so gia che puoi di 2 settimane non resisto a casa con i suoi.
E se mi sento male mi arriva un attacco di panico quando sono sola cosa faccio? Lui conosce il mio problema ma penso di essere un peso ormai. Non sono una buona compagnia non sono mai felice sono sempre a pensare piango per poco. Lui ultimamente mi da poca sicurezza quando sto male non mi prende sul serio però all'inizio mi é stato vicino molto.delle volte penso che la passione sia svanita anche perché non mi corteggia piu. Pero sono talmente lunatica che domani ho gia cambiato idea. Ho paura di fare una scelta sbagliata io penso che il problema sono i suoi genitori di mezzo. Anche se devo ammettere che faccio fatica a staccarmi dai miei. Lui pero mi fa stare bene ed é in grado di farmi sorridere sempre ma a volte é anche il primo a farmi venire dubbi e incertezze con la voglia di scappare dalla mia famiglia. Ditemi la vostra io alle volte penso che sia anche inutile vivere.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 11/10/2015 - 15:52

Napoli
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Cara Jasmine, secondo alcuni il termine "panico" viene dal dio "Pan" che amava fare degli scherzi e si nascondeva dietro le porte per far spaventare chi passava. Proprio come questa dispettosa divinità, il panico spesso sopraggiunge quando stiamo "entrando in una nuova stanza" ovvero quando stiamo vivendo una situazione di passaggio, un cambiamento, proprio come sta accadendo a lei. Questo sgradito ospite l'avvisa di doversi fermare e dare ascolto ai suoi bisogni, alle sue fragilità, magari quelle che cerca di nascondere. E allora di certo nessuno può dirle quale scelta sia giusta, ma credo che infondo lei già conosca i suoi bisogni. E' consapevole, come dice, di star chiedendo a se stessa qualcosa che è più grande di lei. E allora si ascolti, chieda aiuto e magari parli dei suoi stati d'animo con i suoi genitori e se vuole con uno psicologo che possa sostenerla in questa fase. Più sarà sorda ai suoi bisogni più il panico urlerà per farsi ascolta.
Cordiali saluti,

Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa Psicoterapeuta Relazionale
Napoli