Jessica domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/09/2015

Milano

Ho bisogno di un consiglio

dottore, Volevo chiederle un consiglio che ne capirà meglio di me, dopo un forte stress senso di solitudine , ansia lavorativa e quasi due anni che mi assillano pensieri che non sono io realmente a pensare , mi appaiono così senza volerlo e assillo il mio ragazzo con continue battute su altri ragazzi , battute poco carine di ogni genere che non mi va di scrivere perché sarebbero infinite… Il fatto e che non sono pensieri miei non andrei mai con un altro ragazzo o non farei quello che dico, solo che devo x forza ” fare ste battute a lui x stare poi bene… E non sentirmi in colpa, ma perché? Se non sono pensieri miei reali e non farei?!?Cerco di liberarmene ma appaiono sempre? Come faccio a non dirle più? Cerco in tutti i modi ma è più forte di me, devo dirle x forza, voglio tornare quella di prima , Non voglio perdere il mio ragazzo lo amo troppo. spero di non essere diventata pazza ... Grazie mille in anticipo della risposta

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Carlo Enrico Livraghi Inserita il 24/09/2015 - 10:44

Salve Jessica,
anche se siamo abituati ad analizzare situazioni analoghe alla sua, gli elementi che fornisce sono utili solo a formulare delle ipotesi ...
non saprei se la sua insicurezza la induce a mettere alla prova la persona che ama ed eventualmente quali siano le ragioni inconsapevoli ... oppure se questo bisogno provocatorio è una sorta di ipotetica immaginazione o se ancora le racconta inconsapevolmente altro di sé ...
Al suo posto approfitterei di uno psicoterapeuta nella sua zona per approfondire e cogliere l'occasione di conoscersi più a fondo e di crearsi le condizioni per un sano, appagante e duraturo rapporto di coppia.
Sperando di esserle stato di aiuto la saluto augurandole una buona giornata.

Dott.ssa Carmela Iorio Inserita il 24/09/2015 - 10:40

Buongiorno Jessica, molto spesso ciò che ci succede intorno (stress, solitudine, ansia), provocano in noi una serie di pensieri "automatici" negativi, che influenzano a loro volta emozioni e comportamenti.
I pensieri automatici non si possono scegliere nè tantomeno controllare; tuttavia è possibile imparare delle tecniche che ci permettono di "gestirli","accettarli"e discriminare quelli positivi da quelli negativi. Lavorare sui pensieri è priorità dell'approccio cognitivo comportamentale. Spero di essere stata chiara e soprattutto di aver risposto alla tua domanda.
Dott.ssa Carmela Iorio